La poesia si fa soglia: Lucifero
- 16 Agosto 2025
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Oggi, per la rubrica Sapore di poesia, sostiamo al fondo: Lucifero. Non l’urlo della rivolta, ma il gelo dell’immobilità; non il trono, ma il pianto. La poesia di soglia lo fissa in segni netti: peso, ghiaccio, notte senza riscatto.
Lucifero
Gelo profondo
Ali lacerate
Volto in pianto
Tre bocche stringono
Ombre di re
Peso del mondo
Ghiaccio che inchioda
Luce non sale
Notte che dura
Catena del tempo.
Commento
L’immagine punta alla stasi: freddo, ali ferite, volto piegato. La regalità è ridotta a ombra mentre la forza si rovescia in prigionia: tre bocche serrano, il peso grava, il ghiaccio immobilizza. Lo sguardo verso l’alto è negato: la luce non sale, resta una notte che non finisce. La “catena del tempo” suggella l’idea di una potenza sconfitta definitivamente, trattenuta in un eterno senza passaggio.
Per contatti: zv.bolciani@liguria2000news.com
Zeno V. Bolciani
Sabato, 2 agosto 2025 – Anno XIX




















