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La Guardia di Finanza sequestra 22 veicoli e contesta oltre 2,8 milioni di sanzioni antiriciclaggio

Albenga. Una evasione fiscale da oltre 2,5 milioni di euro, 22 automezzi sequestrati e sanzioni antiriciclaggio per più di 2,8 milioni. È il bilancio della verifica conclusa dalla Guardia di Finanza di Savona nei confronti di una società che commercia autoveicoli con sede ad Albenga, gestita da un imprenditore di origini albanesi. L’operazione delle Fiamme Gialle ha portato anche al blocco dei conti correnti della società e del titolare.

L’attività ispettiva, fondata sulla ricostruzione dei movimenti contabili e finanziari e sulle indagini bancarie, ha fatto emergere negli anni numerosi pagamenti in contanti per l’acquisto di veicoli, anche di pregio, in violazione delle soglie previste dalla normativa. Secondo gli accertamenti, la concessionaria avrebbe inoltre alterato in modo sistematico la contabilità, associando assegni a fatture diverse dai reali pagatori e omettendo il passaggio in contabilità di diverse auto ritirate in permuta.

In più casi, i mezzi lasciati dai clienti risultavano formalmente ceduti direttamente dagli ignari ex proprietari, anziché dalla concessionaria, con il risultato di occultare una parte rilevante dei ricavi reali. A rafforzare il quadro ricostruito dai finanzieri è stato anche il confronto tra le dichiarazioni dei redditi, risultate negli ultimi cinque anni quasi pari a zero, e l’elevato tenore di vita del titolare, il numero di vetture vendute e gli immobili acquistati dal nucleo familiare.

Al termine della verifica sono stati contestati ricavi non dichiarati ai fini delle imposte dirette e dell’Irap per oltre 2,3 milioni di euro, oltre a una evasione IVA superiore ai 250 mila euro. Su richiesta avanzata all’Agenzia delle Entrate sono quindi scattate le misure cautelari amministrative, eseguite sui rapporti bancari e su 22 autoveicoli intestati al soggetto economico, ora interessati dalle procedure di pignoramento.

Ulteriori approfondimenti hanno fatto emergere anche numerose violazioni della normativa antiriciclaggio relative al trasferimento di denaro contante oltre i limiti consentiti. Sono stati così elevati 56 verbali di contestazione nei confronti del titolare e di diversi clienti, per un importo complessivo superiore a 2,8 milioni di euro, trasmessi alla Ragioneria Territoriale dello Stato.

L’intervento si inserisce nell’azione di contrasto alle forme più gravi di frode fiscale e agli illeciti che alterano la concorrenza, danneggiando gli operatori economici che rispettano le regole e, più in generale, la collettività.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Mercoledì 15 aprile 2026 – Anno XX