Bolia, poeta ermetico-moderno di soglia, vince il Beppin da Cà 2025
- 1 Giugno 2025
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Il concorso di poesia dialettale ligure giunto quest’anno alla XXIX edizione

Savona. Il giornalista albenganese Vincenzo Bolia ha vinto il primo premio al concorso di poesia dialettale ligure “Beppin da Cà”, giunto alla XXIX edizione. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, sabato 31 maggio, nella Sala dell’Anziania della torre del Brandale, a Savona, organizzata dall’Associazione “A Campanassa”.
La poesia vincitrice, Neuvu giurnu (Nuovo giorno), è scritta nel dialetto ligure di Albenga. La giuria ha motivato così il riconoscimento: «La poesia è lirica pura; riuscire a dire tutto con poche parole è un compito che solo i grandi poeti sanno svolgere. I versi, in un silenzio mozzafiato, scivolano leggeri sull’alba marina e ci regalano emozione».
Al secondo posto si è classificata A néive in scé parmæe (La neve sulle palme) di Giuseppina Damele di Varazze; terzo Er mé pais (Il mio paese) di Pietro Baccino di Savona, nel dialetto di Giusvalla. Il “Beppin da Cà” è considerato tra i più importanti concorsi di poesia dialettale a livello regionale.
In campo poetico, Vincenzo Bolia è seguace della poesia ermetico-moderna di soglia, corrente che unisce l’essenzialità dell’ermetismo a un impianto metrico rigoroso. I testi presentano versi brevi, essenziali, ricchi di simboli, privi di soggetto lirico e di elementi narrativi diretti. L’endecasillabo, radice della tradizione italiana, non governa il singolo verso ma l’intero blocco poetico, formato da tre o quattro segmenti brevissimi che, letti di seguito, ne costituiscono il respiro ritmico. Lo spazio bianco tra i blocchi segna pause di senso, mentre il lessico, semplice e quotidiano, garantisce chiarezza e accessibilità senza rinunciare alla profondità evocativa.
Foto fornita dall’Associazione A Campanassa
Zeno V. Bolciani
Domenica 1 giugno 2025 – Anno XIX



















