Gigi Ghirotti, futuro per l’Hospice Albaro
- 29 Aprile 2026
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La Fondazione avvia il progetto di acquisizione della struttura di via Montallegro per rafforzare le cure palliative a Genova

Genova. La Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS avvia il progetto di acquisizione dell’Hospice Albaro, in via Montallegro 50, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo alle cure palliative nel capoluogo ligure.
L’operazione prevede un investimento superiore a 2,5 milioni di euro, che la Fondazione punta a sostenere attraverso un piano triennale di donazioni e adesioni per il periodo 2026-2028. La struttura, di proprietà di Fondazione Carige, era stata concessa alla Gigi Ghirotti per oltre 15 anni ed è stata ristrutturata e utilizzata per ricoveri e terapie rivolti a persone nella fase più fragile della vita.
Il progetto, promosso dal professor Franco Henriquet e condiviso dal Consiglio di amministrazione, consentirà alla Fondazione di consolidare un presidio sanitario e sociale già centrale per Genova. Con l’acquisizione saranno disponibili 548 metri quadrati aggiuntivi, per una superficie complessiva di 4.401 metri quadrati.
I nuovi spazi permetteranno di sviluppare il Polo Sanitario, con attività terapeutiche, supporto psicologico specializzato e segretariato sociale. È prevista anche l’estensione delle attività dedicate ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie.
“È un passo fondamentale per il futuro delle cure palliative a Genova”, sottolinea Henriquet, richiamando l’importanza del sostegno di istituzioni, imprese e comunità cittadina.
La Fondazione Gigi Ghirotti assiste ogni anno circa 2.000 pazienti e famiglie, su un bacino metropolitano di 700 mila abitanti, grazie al lavoro di 95 professionisti e oltre 280 volontari. L’Hospice Albaro dispone di 18 posti letto, 13 per le cure palliative e 5 destinati a malati con patologie neurodegenerative. Nel 2024 ha accolto 198 pazienti.
Da settembre, nella stessa sede, sarà attivato anche un nuovo ambulatorio per la terapia del dolore, realizzato con il contributo di Fondazione Passadore 1888. Il servizio sarà rivolto a persone con bisogni di cure palliative e sarà affiancato da attività di telemedicina per i pazienti già seguiti a domicilio nei Comuni dell’entroterra.
La campagna di raccolta fondi si rivolgerà in particolare al mondo delle imprese, con la possibilità di sostenere specifici “metri quadrati” di cura. Secondo la valutazione di impatto sociale, per ogni euro investito dalla Fondazione è stato generato un valore sociale pari a 3,3 euro.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
V.B.
Mercoledì 29 aprile 2026 – Anno XX



















