Sala gremita per l’incontro pubblico su impatti e alternative al progetto ferroviario

Ceriale. Sala Polivalente gremita ieri, martedì 17 marzo, per l’incontro informativo sul progetto di spostamento a monte della ferrovia, che ha visto una forte partecipazione di cittadini, associazioni ed esperti. L’appuntamento ha acceso il dibattito sulle possibili conseguenze dell’opera per il territorio del Ponente savonese.
A intervenire sono stati Gianni Taboga per Assoutenti Savona, Franco Stalla e Davide Michelini del Comitato Territoriale e Marcello Grenna per Coldiretti. I relatori hanno illustrato le principali criticità del progetto, soffermandosi in particolare sugli effetti per residenti, mobilità e comparto agricolo.
Uno dei punti centrali emersi riguarda la prevista soppressione delle attuali stazioni cittadine. Il nuovo assetto ipotizzato prevede infatti un’unica fermata comprensoriale a servizio di Loano, Borghetto e Ceriale, collocata lontano dai centri abitati. Una scelta che, secondo quanto evidenziato nel corso dell’incontro, rischia di ridurre la capillarità del servizio ferroviario e di penalizzare soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come gli anziani, oltre a incidere negativamente sull’attrattività turistica.
Nel corso della serata è stato sottolineato anche il possibile impatto sull’agricoltura e sulla viabilità locale. I partecipanti hanno evidenziato come i benefici in termini di riduzione dei tempi di percorrenza appaiano limitati rispetto alle conseguenze sul territorio.
Tra le alternative proposte, è stata indicata la possibilità di potenziare il tracciato esistente, migliorandone l’efficienza e i servizi, seguendo modelli già adottati in altre aree della Liguria. Una soluzione ritenuta più sostenibile e meno invasiva.
Ampio spazio è stato dedicato al confronto con il pubblico. Numerosi cittadini hanno preso la parola esprimendo preoccupazioni e chiedendo chiarimenti sul futuro del servizio ferroviario e del territorio.
L’incontro ha confermato una forte attenzione della comunità locale sul tema e la richiesta di soluzioni che tengano conto delle esigenze dei residenti, senza compromettere la qualità della vita e l’equilibrio del territorio.
Foto fornita dall’Ufficio stampa.
C. Folco
Mercoledì 18 marzo 2026 – Anno XX