Festività da record al PMF: centinaia di visitatori e una nuova fionda arrivata in bicicletta da Andora

Albenga. Giorni di grande affluenza al PMF – Piccolo Museo della Fionda, che durante le festività ha registrato centinaia di visite, trasformando Vico del Collegio in un continuo via vai di curiosi e appassionati. La “cantina-covo” dei Fieui di caruggi si è confermata uno dei luoghi più visitati del centro storico ingauno.
Ad attirare l’attenzione del pubblico sono stati innanzitutto i pannelli colorati che raccontano le varie edizioni di Ottobre De André e la storia del Premio Fionda di Legno, con l’elenco completo dei vincitori. Dai nomi della musica come Fiorella Mannoia a quelli del giornalismo, dello sport e dell’imprenditoria, da Sigfrido Ranucci a Javier Zanetti fino a Brunello Cucinelli, il percorso offre uno spaccato originale di cultura e impegno civile.
Grande interesse anche per il muretto degli autografi, con le mattonelle firmate da personaggi noti dello sport, dello spettacolo e della cultura, che rappresentano ormai una vera e propria galleria della memoria collettiva. Ma la vera protagonista resta la collezione del museo: quasi mille fionde provenienti da ogni parte del mondo, capaci di stupire visitatori di tutte le età.
Proprio la collezione si è arricchita, nei primi giorni del 2026, di un nuovo pezzo accompagnato da una storia singolare. Si tratta di una piccola fionda in metallo, parzialmente rivestita in pelle, donata dal signor Pino, arrivato appositamente da Andora, dove si trovava in vacanza, percorrendo il tragitto in bicicletta per consegnarla di persona al museo.
La fionda custodisce un forte valore affettivo. “Sono del 1958 – racconta il donatore – e come tanti bambini della mia epoca mi divertivo con una fiondina. Nonna non approvava e un giorno, quando avevo nove anni, me la sequestrò. Per decenni non l’ho più vista. Solo di recente, riordinando i suoi ricordi, l’ho ritrovata: un sorriso, una lacrima e un viaggio nella memoria”. Da qui la decisione di donarla al PMF, affinché fosse conservata ed esposta.
Un gesto semplice ma significativo, che ben rappresenta lo spirito del Piccolo Museo della Fionda: non solo una raccolta di oggetti curiosi, ma un luogo dove le storie personali diventano patrimonio condiviso e continuano a parlare, anche attraverso una fionda, di infanzia, ricordi e identità.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Vincenzo Bolia
Sabato 3 gennaio 2026 – Anno XX