Proposta di legge per il personale militare, incontro a Roma
- 26 Settembre 2025
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L’onorevole Giovanni Maiorano ha incontrato l’USIM per discutere sperequazioni e incentivi

Roma. Nella giornata di ieri l’Unione Sindacale Italiana Marina (USIM) ha incontrato l’onorevole Giovanni Maiorano per discutere una proposta di legge sul trattamento economico del personale militare. L’incontro si è svolto alla Camera dei Deputati e ha posto al centro il tema delle sperequazioni retributive tra militari che svolgono le stesse funzioni ma ricevono emolumenti differenti.
Maiorano, proveniente dalla Polizia di Stato e da sempre vicino al mondo delle Forze armate e di polizia, ha assicurato il proprio impegno per sostenere un percorso legislativo che porti a una revisione equa delle attuali disparità economiche. L’obiettivo dichiarato è garantire pari trattamento per chi, pur operando nelle medesime condizioni operative, percepisce compensi differenti.
Nel corso dell’incontro, l’USIM ha anche presentato un’altra richiesta di intervento normativo riguardante l’articolo 11 della legge 42/2025. La norma riconosce incentivi economici ai dirigenti militari impegnati in funzioni tecnico-amministrative nelle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, in base al nuovo Codice dei Contratti Pubblici (decreto legislativo 36/2023). Tuttavia, la legge non ha previsto effetti retroattivi, escludendo così il riconoscimento dei compensi a chi ha svolto tali attività dal momento dell’entrata in vigore del Codice.
Secondo i rappresentanti sindacali, questa mancanza di retroattività penalizza una parte consistente del personale militare e crea ulteriore sfiducia nelle istituzioni. L’USIM ha evidenziato che il mancato riconoscimento economico riguarda in particolare la Marina Militare e il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, settori in cui la professionalità e le responsabilità richieste non sono state finora valorizzate in maniera adeguata.
Maiorano ha ascoltato con attenzione le istanze presentate e ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere un percorso parlamentare volto a sanare le disparità evidenziate. L’onorevole ha sottolineato come il personale in divisa, impegnato quotidianamente per la sicurezza del Paese, debba essere sostenuto non solo sul piano morale ma anche con un adeguato riconoscimento economico.
Al termine della riunione, l’USIM ha ribadito il proprio impegno a monitorare le situazioni di disparità e a portarle all’attenzione del legislatore. L’obiettivo del sindacato è favorire un processo di riforma che restituisca fiducia al personale militare e garantisca equità di trattamento tra colleghi con le stesse mansioni.
C.F.
Venerdì 26 settembre 2025 – Anno XIX




















