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(Adnkronos) – Washington, 20 agosto. (Adnkronos, Afp) 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il lancio di una nuova importante campagna contro l’economia iraniana, minacciando “gravissime” sanzioni contro qualsiasi Paese che aiuti o intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica islamica. 

Riporta l’Afp che “l’intensificarsi della pressione economica arriva mentre la guerra si avvicina al sesto mese, senza che si intraveda una via d’uscita diplomatica o militare immediata”. “Trump si trova inoltre – secondo l’agenzia – ad affrontare un rinnovato esame politico interno a causa della guerra, con le elezioni di novembre che si avvicinano rapidamente”. 

“Oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Questa sarà una guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti”, ha scritto Trump su Truth Social. “Annuncio inoltre che qualsiasi Paese che permetta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di fornire qualsiasi tipo di sostegno all’Iran dovrà affrontare enormi conseguenze economiche”, ha aggiunto. 

Non ha specificato quali sanzioni sarebbero inflitte ai vari Paesi, e nessun Paese, a parte l’Iran, è stato menzionato esplicitamente. Le dichiarazioni del presidente giungono quasi una settimana dopo che il segretario del Tesoro Scott Bessent aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero imposto un isolamento economico al Paese “come il mondo non ha mai visto prima”. 

Nonostante una recente tregua negli attacchi missilistici, l’Iran ha continuato a imporre un blocco effettivo al traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo il fallimento di un accordo quadro tra Stati Uniti e Iran per la riapertura del vitale corridoio. 

Nei giorni scorsi, entrambe le parti hanno affermato di essersi scambiate messaggi, tuttavia martedì Trump ha insistito sul fatto che i colloqui fossero stati interrotti e ha pubblicato una mappa dello Stretto “nuovo territorio statunitense”. 

“Il cosiddetto ‘D-Day economico’ è un diversivo dalla crisi americana: un debito senza precedenti e costi degli interessi in rapida crescita. Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a un’ulteriore sconfitta e all’inimicizia degli iraniani”, ha scritto su ‘X’ ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 

Sono 757 i militari americani feriti dall’inizio della guerra contro l’Iran e 18 i militari morti. Lo riferisce la Cnn citando il Dipartimento della Difesa statunitense che ha aggiornato la cifra con oltre 50 nuovi feriti. Secondo la Defense Casualty Analysis System (Dcas), sommando i dati relativi all’operazione ‘Epic Fury’ e quelli inseriti nella nuova categoria ‘Overseas Operations’, dall’inizio della guerra contro l’Iran, il 28 febbraio, 18 militari americani sono morti e 757 sono rimasti feriti. Il Pentagono ha creato il mese scorso la categoria ‘Overseas Operations’ per registrare i militari uccisi o feriti “a partire dal 7 luglio”. La data coincide con il giorno in cui l’amministrazione Trump comunicò al Congresso, attraverso una notifica prevista dal War Powers Act, l’inizio di un nuovo conflitto con l’Iran. 

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