Medioriente, Camera Usa chiede a Trump fine guerra in Iran. Sauditi abbattono drone Houti diretto alla Mecca
- 16 Settembre 2026
- 0
(Adnkronos) – Resta alta la tensione in Medioriente dopo gli attacchi di ieri. Gli Houthi yemeniti hanno riferito di aver abbattuto un aereo da combattimento saudita. “Le forze armate yemenite, con l’aiuto e la grazia di Allah, sono riuscite ad abbattere un caccia F-15 saudita mentre svolgeva operazioni ostili a sostegno delle mobilitazioni militari nello spazio aereo della provincia di Marib, utilizzando un missile aria-aria di fabbricazione locale”, ha dichiarato un portavoce degli Houthi sui social media, accusando al contempo l’Arabia Saudita di aver lanciato 450 attacchi.
Poco prima l’ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha raccomandato ai cittadini statunitensi di riconsiderare qualsiasi viaggio nel regno, a causa dei rischi rappresentati dall’Iran e dai ribelli Houthi dello Yemen. L’avviso dell’ambasciata mette in guardia contro “il rischio che droni e missili iraniani prendano di mira interessi statunitensi, i conflitti armati, il terrorismo, i divieti di espatrio e le leggi locali relative all’attività sui social media”, aggiungendo: “Non recatevi verso il confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica”.
Qualche ora prima la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houti in Yemen ha dichiarato di aver abbattuto un drone dei ribelli diretto verso La Mecca, la città più sacra dell’Islam. “Le Forze di difesa aerea reali saudite hanno intercettato e distrutto un drone ostile lanciato dalla milizia terroristica Houti prima che entrasse nello spazio aereo interdetto della Città Santa di ‘Makkah Al-Mukarramah'” – si legge in una nota (che utilizza la denominazione araba per La Mecca) pubblicata su X dal portavoce della coalizione, Turki al-Maliki.
Gli Houthi hanno respinto le accuse: “Le affermazioni su un tentativo di colpire La Mecca sono una menzogna logora, già utilizzata in passato, che non inganna più nessuno”, ha scritto su X Hazem al-Assad, membro dell’ufficio politico degli Houthi. Poi, è arrivata la condanna del Pakistan con il primo ministro Shehbaz Sharif. “Il popolo del Pakistan è rattristato e turbato da questo atto oltraggioso”, ha dichiarato su X. Gli Houthi hanno negato di aver attaccato la città santa dell’Islam.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a maggioranza repubblicana ha intanto approvato una risoluzione per limitare i poteri del presidente Donald Trump sulla guerra all’Iran, con 220 voti favorevoli e 204 contrari. Sette repubblicani – i deputati Thomas Massie del Kentucky, Brian Fitzpatrick della Pennsylvania, Warren Davidson dell’Ohio, Tom Barrett del Michigan, Nancy Mace della Carolina del Sud, Mariannette Miller-Meeks dell’Iowa e Zach Nunn dell’Iowa – hanno votato a favore della risoluzione insieme a tutti i democratici presenti.
L’ultima volta che la Camera ha adottato una risoluzione simile con il sostegno bipartisan è stato il 23 luglio, quando solo quattro repubblicani hanno appoggiato l’iniziativa. In particolare, due repubblicani dell’Iowa hanno votato per il ritiro delle forze militari statunitensi dall’Iran. La risoluzione congiunta, promossa dal deputato democratico Seth Moulton del Massachusetts, chiede al presidente di porre fine all’impiego delle forze armate statunitensi nelle ostilità contro l’Iran. La risoluzione, di natura simbolica ed espressione del parere della Camera, passa ora al Senato per essere esaminata.
Anche se la Camera alta dovesse approvarla, una risoluzione congiunta non ha valore di legge e non è soggetta a veto né viene presentata al presidente. E’ la sesta volta negli ultimi mesi che la Camera dei Rappresentanti ha esaminato una risoluzione, presentata dai Democratici, sui poteri di guerra nei confronti dell’Iran.
Intanto, proprio sul fronte iraniano, sono state udite diverse esplosioni sull’isola di Qeshm. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)



















