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(Adnkronos) – Il pontificato di papa Leone oggi compie un anno. Leone lo ‘festeggia ‘ tra Pompei e Napoli. Il Pontefice – proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Vergine del Rosario venerata venerata nel santuario di Pompei -, è arrivato in elicottero nella città mariana, ricevuto dall’arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio, monsignor Tommaso Caputo e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi assieme ad altre autorità civili. Campane a festa hanno salutato l’arrivo di Prevost (VIDEO). 

Poi, nella Sala Luisa Trapani, l’incontro con le Opere di Carità, un momento di prossimità solidale con persone provenienti da contesti di disagio sociale, ospiti dei diversi Centri del Santuario. “Niente potrà fermarci nel compiere il bene e la speranza in un futuro di pace, qui e ovunque, avrà il suo compimento”, l’auspicio del Papa nell’incontro. 

“Grazie per quello che fate! Andate avanti con generosità e fiducia. Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera, vi raccomando all’intercessione della Madre del Cielo e di San Bartolo e vi benedico tutti di cuore. Regina del Santo Rosario di Pompei, prega per noi! San Bartolo, prega per noi!”, le parole di Leone. 

“L’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa: nelle membra di chi soffre e ancora di più nelle anime”. Pensando al padre fondatore del Santuario, San Bartolo Longo, Prevost osserva che “quando giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio”. 

“A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che,in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione – dice Leone -, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo, con fede e con impegno, un centro di vita cristiana e di devozione a Maria Santissima conosciuto in tutto il mondo”. 

Il Pontefice ricorda che alla base di tutto “c’è la preghiera e in particolare il Santo Rosario. Posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città, esso è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto”. Da qui la raccomandazione “a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione, grazie alla quale, contemplando i Misteri della vita di Gesù con gli occhi semplici e materni di Maria, “quanto Egli ha operato” penetra nei nostri cuori e trasforma la nostra esistenza”. 

Quindi, a bordo di un’auto scoperta, lo spostamento in piazza Bartolo Longo. Nel Santuario per adorare il Santissimo, il Papa rende omaggio al fondatore del Santuario mariano nella cappella a lui dedicata. Nella Cappella della Riconciliazione, quindi, il saluto dei sacerdoti della prelatura di Pompei e del Santuario. Infine la messa in piazza conclusa con la supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.  

Nel primo pomeriggio Leone XIV partirà in elicottero verso Napoli. Nella città il Pontefice arriverà in elicottero, atterrando sulla Rotonda Diaz. Più tardi, si svolgerà in cattedrale l’incontro con il clero e i rappresentanti della vita consacrata, durante il quale il cardinale arcivescovo Domenico Battaglia pronuncerà un discorso di saluto, cui seguirà quello di Leone XIV.  

In seguito il Vescovo di Roma raggiungerà piazza del Plebiscito per il saluto ai fedeli. Nella Basilica di San Francesco di Paola saluterà la comunità dei Minimi e alcune autorità, poi l’arcivescovo e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi saluteranno il Pontefice che successivamente terrà un discorso. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica.  

 

Come primo atto a Pompei, Leone incontrerà quattrocento circa quattrocento persone che si occupano di opere di carità tra volontari, ragazzi, accolti nei diversi centri del Santuario. 

Nel dettaglio, si tratta di 140 minori e adolescenti che arrivano da contesti di disagio sociale spesso affidati dai Tribunali, bambini del centro educativo Beata Vergine gestito dalle suore domenicane figlie del Santo Rosario di Pompei. Componenti delle cinque case famiglie gestite dalla comunità Giovanni XXIII, dalla fondazione Giuseppe Ferraro, la fraternità di Emmaus, poi ragazze madri, e poveri che ogni giorno gravitano attorno al santuario e ricevono assistenza. Il Papa ascolterà alcune testimonianze poi terrà un discorso.  

 

“‘Habemus Papam’. Un anno fa, la fumata bianca sulla Cappella Sistina annunciava al mondo che la Chiesa aveva scelto il successore di Pietro. In questa occasione desidero rinnovare a Papa Leone XIV un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi”, il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il primo anno di pontificato di Prevost. 

“In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo”, conclude la premier in un post sui social. (dall’inviata Elena Davolio)  

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