Germania, valanga AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”
- 7 Settembre 2026
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(Adnkronos) –
L’AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l’estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l’exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Un successo che però non gli fa ottenere la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento regionale del Land orientale. Secondo i dati provvisori diffusi, infatti, il partito di estrema destra ha vinto le elezioni con il 43,8% dei voti (20,8% alle elezioni statali del 2021), superando i conservatori della Cdu, fermi al 17,2%. Tre partiti di sinistra – Die Linke, i Verdi e la Spd – hanno superato la soglia di sbarramento del 5%, attestandosi ciascuno intorno al 9%. Anche il partito populista Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) ha superato la soglia del 5%, entrando così nel parlamento regionale.
Non è ancora chiaro se l’AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall’affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. “Abbiamo fatto la storia”, ha detto il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
I liberali dell’FDP, invece, si sono fermati al 2,6% dei consensi, non riuscendo a raggiungere la soglia necessaria. L’affluenza alle urne è stata del 77,8%, la più alta registrata in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione. Nonostante la vittoria elettorale dell’AfD, non è ancora chiaro chi guiderà il prossimo governo del piccolo Land che conta 2,1 milioni di abitanti, dal momento che i partiti tradizionali rifiutano di collaborare con l’ultradestra di Alternative fuer Deutschland, applicando una strategia nota come ‘cordone sanitario’.
In base ai risultati definitivi, si prospettano 3 scenari.
– L’AfD ottiene la maggioranza assoluta, Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri partiti.
– La Bsw entra in Parlamento e l”AfD, senza la maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti.
– L’AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo. In teoria, questa situazione apre la strada ad un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi con il sostegno della sinistra: ipotesi possibile in linea puramente teorica e, oltretutto, con una maggioranza risicatissima.
In attesa di eventuali manovre e alleanze, il verdetto delle urne è chiarissimo. I paletti fissati dal partito, in particolare su temi come immigrazione e sicurezza interna, non si toccano: “Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere. Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere”, ha detto Siegmund, chiudendo per ora a ipotesi di accordo con la Bsw, giudicata “poco affidabile”. “E’ un risultato storico ed è un mandato molto chiaro per formare un governo”, fa eco Alice Weidel, co-leader del partito. “Il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo. Abbiamo sempre la mano tesa affinché possiamo contribuire a garantire buone politiche per una Germania migliore e, soprattutto, per una migliore Sassonia-Anhalt”, aggiunge Weidel.
Tutti i partiti, in Germania, colgono l’importanza di un voto che va al di là dei confini del singolo Land. Il premier uscente della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ammette la sconfitta e evidenzia il legame tra risultato elettorale e conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU: “Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà e non è stato sempre facile”. Merz tace, dopo aver trascorso la serata nella sede del partito.
L’AfD ha ottenuto un “risultato davvero clamoroso”, dice il segretario generale della Spd. Tim Klüssendorf. “La situazione è complicata e ora dobbiamo aspettare e vedere come si sviluppa”. Più perentorio il presidente federale del Partito dei Verdi, Felix Banaszak: “Sono circostanze drammatiche”.
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