A Mosca la parata sottotono di Putin: “Affrontiamo forza aggressiva sostenuta da Nato”
- 9 Maggio 2026
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(Adnkronos) – Mentre il presidente americano Trump annuncia “un cessate il fuoco di tre giorni” a partire da oggi nella guerra tra Russia e Ucraina, a Mosca va in scena la tradizionale parata per il ‘Giorno della vittoria’. Un evento quest’anno ridimensionato drasticamente per “minacce alla sicurezza”, durante il quale Vladimir Putin tiene il suo discorso in un clima tesissimo: nessuna vittoria da festeggiare per lo zar, che deve invece rendere conto alla Federazione Russa di un conflitto in corso dal febbraio 2022, più lungo di quello combattuto dai sovietici contro i nazisti.
“I nostri combattenti in Ucraina stanno affrontando una forza aggressiva sostenuta dall’intero blocco Nato e, nonostante ciò, continuano ad avanzare”, così il presidente Putin, in apertura del suo discorso sulla Piazza Rossa di Mosca. “La vittoria è sempre stata – e sempre sarà – nostra”, ha aggiunto.
“Sono fermamente convinto: la nostra causa è giusta, siamo uniti”, ha aggiunto lo ‘zar’, secondo cui “la garanzia del successo è la nostra forza morale ed etica, il nostro coraggio e il nostro valore, la nostra coesione e la capacità di resistere a tutto, di superare qualsiasi prova. Abbiamo un obiettivo comune, ognuno dà il proprio contributo alla vittoria combattendo sia sul campo di battaglia che nelle retrovie”.
Secondo lo ‘zar’, la Russia sta onorando in modo “sacrosanto” i “precetti e l’eredità dei soldati della Vittoria”, il cui impegno ha dato “il contributo decisivo alla sconfitta del nazismo, salvando il proprio paese e salvando il mondo”
“Il popolo sovietico ha restituito la sovranità a quei paesi che avevano capitolato di fronte alla Germania hitleriana”, ha poi aggiunto, spiegando che “i nazisti pianificavano il genocidio di tutte le nazioni dell’Unione Sovietica, ma non hanno calcolato il carattere russo e la forza dello spirito del popolo sovietico”, che “si manifestano con particolare potenza nei tempi difficili”
Secondo Putin, “la grande impresa della generazione dei vincitori ispira i combattenti dell’operazione militare speciale”, che verrà vinta anche grazie a scienziati e ingegneri russi che “creano modelli di armi all’avanguardia e unici, avviandone la produzione di massa”.
La Russia “non ha bisogno del permesso di nessuno” per celebrare la parata del Giorno della Vittoria, ha dichiarato intanto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alla provocazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che alla vigilia aveva pubblicato un decreto “sulla celebrazione della parata a Mosca” contenente le coordinate geografiche della Piazza Rossa, indicate come area da escludere da eventuali attacchi ucraini. “Guai a chi cerca di ridicolizzare il Giorno della Vittoria e fare battute così stupide”, ha aggiunto Peskov alla televisione di Stato russa.
Il decreto firmato da Zelensky accompagna il cessate il fuoco temporaneo mediato dal presidente Trump e che, secondo le autorità, non avrebbe registrato violazioni nelle prime ore della sua applicazione. Peskov ha definito “una grande disgrazia” l’atteggiamento del leader ucraino, ricordando che il Giorno della Vittoria rappresenta per la Russia “una giornata di orgoglio e lacrime”, in memoria degli oltre 27 milioni di cittadini sovietici morti nella lotta contro il nazismo.
Come spiegato dal portavoce del Cremlino Yury Ushakov, la parata non prevede la sfilata di veicoli e attrezzature militari né la Federazione Russa ha esteso inviti specifici a dignitari stranieri.
Putin oggi presiederà un ricevimento formale destinato alle delegazioni straniere e agli ospiti d’onore presenti a Mosca. Il presidente russo ha in programma una serie di incontri bilaterali con i capi delle delegazioni straniere. Nello specifico, il Putin terrà colloqui con il primo ministro slovacco, Robert Fico, il re malese Sultan Ibrahim, il presidente del Laos Thongloun Sisoulith e i presidenti dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, Badra Gunba e Alan Gagloyev. Il presidente incontrerà inoltre una delegazione della leadership della Republika Srpska.
Putin ha tenuto il suo discorso prima della parata del Giorno della Vittoria. “Come annunciato, la parata si svolgerà con truppe che marceranno in formazione e sorvoli di gruppi acrobatici. Il presidente terrà un discorso. Proprio come prima, ma con un’eccezione: non ci sarà una parata di veicoli e attrezzature militari”, rendeva noto il Cremlino.
Successivamente alla parata Putin, unitamente agli ospiti stranieri e ai veterani, ha deposto fiori presso la Tomba del Milite Ignoto nel Giardino di Alessandro.
La Russia non ha esteso inviti speciali agli ospiti stranieri per le celebrazioni dell’81° anniversario del Giorno della Vittoria: “Quest’anno non abbiamo inviato inviti speciali, ma alcune personalità straniere hanno dichiarato il loro desiderio di visitare Mosca durante questi giorni festivi e partecipare insieme alla nostra leadership agli eventi del 9 maggio”.
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