Zeno V. Bolciani e la poesia ermetica ligure-ponentina «di soglia»
- 29 Settembre 2025
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Zeno V. Bolciani è critico letterario, poeta e curatore editoriale.
Nato in Liguria, ha compiuto studi universitari a Genova, maturando un solido interesse per la lingua italiana, la filosofia e la poesia del Novecento.

Componente del Cenacolo Symbol 2000, è tra le personalità più significative della poesia ermetica ligure-ponentina «di soglia» e uno dei suoi principali teorizzatori. Ne ha così definito i caratteri:
«La poesia ermetica ligure-ponentina “di soglia”, elaborata nell’ambito del Cenacolo Symbol 2000, è caratterizzata da versi brevi ed essenziali, nei quali l’immagine resta pura, il senso deliberatamente sospeso e l’interpretazione aperta: una poesia che non mira a raccontare, descrivere o spiegare, ma a lasciar affiorare nel lettore immagini, emozioni e interpretazioni».
Le tre poesie che seguono nascono da luoghi riconoscibili della Liguria, ma non intendono descriverli. I caruggi di Genova, il mare ligure e il Cristo Redentore sommerso della Gallinara diventano punti di passaggio fra ciò che appare e quanto rimane oltre la parola.
CARUGGI DI GENOVA
di Zeno V. Bolciani
muri vicini
tagliano il cielo
un passo risale
la pietra
dalle finestre
cade una voce
sotto
il vicolo
trattiene
la luce
Nota di lettura
I caruggi genovesi affiorano attraverso pochi segni: i muri ravvicinati, il cielo ridotto a una striscia, la pietra e una voce senza volto. Il verso isolato «sotto» sposta lo sguardo nella profondità del vicolo. La luce conclusiva non illumina pienamente: rimane trattenuta fra le case, lasciando il luogo sospeso fra presenza e attesa.
MARE DI LIGURIA
di Zeno V. Bolciani
scogli chiari
nel vento
un’onda cancella
la riva
oltre le baie
passa una vela
lontano
il mare
rimane
senza confine
Nota di lettura
Il mare ligure non è rappresentato come una veduta, ma raccolto nell’incontro fra scogli, vento e onda. La vela passa oltre le baie e introduce una distanza che il verso isolato «lontano» lascia indefinita. Nella chiusa il mare perde ogni limite visibile e continua idealmente oltre la pagina.
CRISTO DEGLI ABISSI
di Zeno V. Bolciani
braccia levate
nell’acqua
il bronzo
respira luce
sopra
passa il mare
intanto
il silenzio
rimane
aperto
Nota di lettura
La poesia prende origine dal Cristo Redentore collocato nel 1998 nei fondali di Punta Falconara, presso l’isola Gallinara, davanti ad Albenga. La statua bronzea, alta 2,70 metri, si trova a circa diciotto metri di profondità.
Il testo non descrive il monumento: ne trattiene soltanto le braccia levate, il bronzo attraversato dalla luce e il mare che passa sopra la figura immobile. Il verso isolato «intanto» sospende il tempo. La parola conclusiva, «aperto», non offre una risposta, ma affida al silenzio ogni possibile significato.
Ant. Dov.
Lunedi 29 settembre 2025 – Anno XIX




















