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Per «Sapore di poesia» proponiamo il Purgatorio dantesco, secondo la poesia ermetico-moderna di soglia. Versi di 1–4 parole, impersonalità del “si”, punteggiatura minima. Metrica di blocco: endecasillabo come respiro complessivo, non gabbia del singolo verso. Non trama, ma icone: riva, monte, porte, canto, fuoco, selva chiara, acqua, stelle. Il tempo si apre alla luce: l’alba governa la salita e ne misura il ritmo. Il blocco centrale (5 versi) è più ampio: lì opera la trasformazione simbolica. I nomi restano impliciti: la città del monte, i segni cancellati, l’aria più lieve. Il bianco tra i blocchi unisce i fotogrammi e segna la soglia del senso. Il lessico è quotidiano e rigoroso, coerente con la Carta-Decalogo. Finale in ascesa: la poesia non chiude, apre alla visione delle stelle.

Purgatorio

Riva che schiude
si va all’alba
monte che chiama

porte di pietra
si scioglie la colpa
canto che leva
fuoco che purga
vento più dolce

selva più chiara
acqua che ricorda
si sale alle stelle.

Commento 

Tre blocchi, firma 3-5-3: soglia, trasformazione, ascesa. La riva si apre all’alba: si entra nel tempo della luce. L’impersonalità del “si” allarga l’esperienza: cammino comune. Il monte «chiama»: la verticalità sostituisce il labirinto infero. Nel blocco centrale si compie il lavoro: «si scioglie la colpa». Il «canto che leva» traduce la liturgia in immagine essenziale. Il «fuoco che purga» non punisce: prepara il passaggio. Il «vento più dolce» segnala l’aria nuova del luogo di speranza. La misura d’endecasillabo di blocco tiene insieme i frammenti.mLessico quotidiano, preciso: parole-soglia senza orpello. Il bianco tra i blocchi scandisce la salita più della punteggiatura. La «selva più chiara» rovescia la notte: memoria che si rischiara. L’«acqua che ricorda» allude al doppio fiume: oblio e riconsegna. «Si sale alle stelle» apre, non conclude: atto aperto alla visione. Non riassunto: rifrazione simbolica della Cantica nell’oggi.

Per contatti: zv.bolciani@liguria2000news.com

Zeno V. Bolciani
Sabato 7 giugno 2025 – Anno XIX