Tartufo Nero, ponte tra Alpi e Riviera
- 12 Febbraio 2026
- 0
Il prodotto simbolo del Cuneese protagonista a Sanremo di un evento tra formazione, cucina e turismo integrato

Sanremo. Il Tartufo Nero del Cuneese è stato protagonista, a inizio settimana, di un evento promosso dall’ATL del Cuneese con il co-finanziamento della Regione Piemonte, nella cornice dell’Hotel Europa Palace di Sanremo. L’iniziativa ha messo in relazione Piemonte e Liguria attraverso il progetto “Un viaggio sensoriale alla ricerca e scoperta del Tartufo Nero”, con momenti dedicati alla formazione, alla comunicazione e alla promozione turistica.
La giornata si è aperta all’Istituto “Ruffini-Aicardi” di Arma di Taggia con una sessione didattica rivolta a 120 studenti. Il giudice del Centro Nazionale Studi del Tartufo di Alba, Natale Romagnolo, insieme agli chef Alessandro Schiavon e Andrea Serale, ha illustrato caratteristiche, modalità di utilizzo e potenzialità gastronomiche del cosiddetto “diamante nero”. L’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento per i futuri professionisti dell’accoglienza, chiamati a valorizzare le eccellenze territoriali nella proposta turistica.
Tra i protagonisti, il giovane chef piemontese Andrea Serale, già miglior allievo degli Alberghieri d’Italia nel 2022 e componente della Nazionale Italiana Cuochi, che nel mese di maggio parteciperà al Mondiale in Galles con l’obiettivo di migliorare l’argento conquistato due anni fa.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sull’Hotel Europa Palace con una sessione riservata al mondo della comunicazione. Dopo un’analisi sensoriale guidata da Romagnolo, spazio allo show-cooking firmato da Serale e Schiavon. Quattro le portate presentate, tutte impreziosite dal Tartufo Nero Pregiato del Cuneese: uovo cotto a bassa temperatura con crema di sedano rapa e nocciola piemontese; risotto alla robiola di Roccaverano con gambero rosso di Sanremo; faraona ripiena di scampi; ganache bianca ai porcini e caffè. Un percorso gastronomico che ha unito prodotti di terra e di mare, sottolineando la versatilità del tartufo nero, meno costoso e più facilmente utilizzabile in cucina rispetto al tartufo bianco.
L’esperienza è stata accompagnata dai vini dell’azienda L’Autin di Barge e dall’olio Roi di Badalucco, rafforzando il dialogo tra Provincia Granda e Riviera dei Fiori. Alla presenza di autorità liguri e piemontesi, l’evento ha ribadito la volontà di superare i confini amministrativi per costruire un sistema turistico integrato.
Il Tartufo Nero diventa così simbolo di un “corridoio del gusto”, una strategia che punta a trasformare la vicinanza geografica tra Piemonte e Liguria in un’opportunità condivisa per il turismo internazionale di qualità.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Giovedì 12 febbraio 2026 – Anno XX



















