Sanità ligure, nominati i coordinatori territoriali
- 13 Gennaio 2026
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Presentati a Genova i referenti delle cinque aree sociosanitarie e di Liguria Salute, cardine della riforma regionale

Genova. Sono stati presentati oggi i coordinatori delle cinque aree sociosanitarie della Liguria e di Liguria Salute, figure chiave della nuova organizzazione del sistema sanitario regionale prevista dalla riforma avviata dalla Regione. L’incontro si è svolto a Genova alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che ha illustrato finalità e contenuti di un passaggio considerato centrale nel percorso di riassetto della governance sanitaria.
Le nuove nomine rientrano nella fase operativa della riforma, che punta a superare la frammentazione gestionale del passato e a rafforzare l’integrazione tra ospedali e territorio. I coordinatori avranno il compito di occuparsi in modo diretto dei bisogni delle aree di riferimento, alleggerendo i direttori generali da una parte degli incarichi operativi e consentendo una maggiore attenzione alle criticità locali.
«Presentiamo professionisti che, nella stragrande maggioranza dei casi, garantiscono continuità e conoscono molto bene i territori in cui operano – ha spiegato Nicolò –. Essere sgravati da numerosi compiti amministrativi consentirà loro di affrontare con maggiore efficacia le problematiche del territorio e degli ospedali presenti nelle singole aree. Questo conferma l’obiettivo principale della riforma: più risorse al territorio e più risposte ai cittadini».
Uno degli elementi centrali del nuovo assetto riguarda il cambiamento della governance, che diventa unica a livello regionale. L’unificazione riguarda in particolare i percorsi amministrativi, come affari legali, gestione del personale, approvvigionamenti e magazzini. In precedenza, ogni azienda sanitaria operava come entità autonoma, con una moltiplicazione di funzioni che produceva servizi disomogenei e differenze nell’offerta sanitaria ai cittadini.
«Un’unica governance – ha aggiunto l’assessore – significa maggiore omogeneità nei servizi e una gestione più razionale. Sul piano dei costi l’obiettivo non è il risparmio fine a se stesso, ma la possibilità di ridestinare più risorse direttamente al territorio e ai cittadini». Un’impostazione che mira a rafforzare la sanità di prossimità e a rendere più efficiente il rapporto tra strutture ospedaliere e servizi territoriali.
I coordinatori nominati sono Giancarlo Bizzarri per Liguria Salute, Marino Anfosso per ASL 1 Imperiese, Monica Cirone per ASL 2 Savonese, Ivan Mazzoleni per ASL 3 Genovese, Maria Elena Secchi per ASL 4 Chiavarese e Paolo Cavagnaro per ASL 5 Spezzino. Figure chiamate a svolgere un ruolo di raccordo operativo, con una visione d’insieme dei bisogni sanitari e sociosanitari delle rispettive aree.
Secondo la Regione, l’attivazione di queste funzioni rappresenta un passaggio fondamentale per rendere la riforma concreta e misurabile nel quotidiano, migliorando l’accesso ai servizi, riducendo le disuguaglianze territoriali e rafforzando la capacità di risposta del sistema sanitario ligure.
Foto fornita dall’Ufficio stampa.
C. Folco
Martedì 13 gennaio 2026 – Anno XX




















