Oltre 6 tonnellate di tabacchi esteri scoperte a Sampierdarena da Guardia di Finanza e Dogane

Genova. Oltre 6 tonnellate di sigarette di contrabbando sono state sequestrate nel porto di Genova Sampierdarena nel corso di un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il carico illecito, nascosto in un container proveniente dal Medio Oriente, era stato dichiarato come semplice carbone per barbecue, ma un controllo approfondito ha permesso di scoprire il reale contenuto: 306.600 pacchetti di sigarette pronti a finire sul mercato nero.
L’intervento è stato condotto dai militari del II Gruppo di Genova del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane. Determinante è stata l’attività di analisi dei flussi commerciali in transito nello scalo genovese, che ha consentito di individuare il container sospetto tra migliaia di merci in arrivo.
Gli operatori hanno ricostruito con precisione il tragitto del container, verificando la provenienza, le navi utilizzate, i cambi di rotta e i porti di scalo nei quali erano avvenuti trasbordi e soste. Proprio queste anomalie logistiche hanno fatto emergere elementi di rischio tali da spingere verso un’ispezione più accurata.
Anche se il passaggio sotto lo scanner non aveva evidenziato irregolarità, i controlli non si sono fermati. L’apertura del container ha permesso di trovare 6.132 chili di sigarette occultati dietro migliaia di vaschette di alluminio riempite di carbone, utilizzate come schermo per rendere più difficile l’individuazione del carico.
Secondo le stime degli investigatori, se le sigarette fossero state immesse nel circuito illegale avrebbero generato un profitto superiore a 1 milione e 747 mila euro, con un pesante danno per l’Erario e un’evidente alterazione delle regole della concorrenza commerciale.
L’operazione rientra nel rafforzamento dei controlli sui traffici portuali avviato dalle Fiamme Gialle e dall’Agenzia delle Dogane, in particolare nei principali scali marittimi e nelle aree di frontiera. Il porto di Genova si conferma così uno snodo strategico anche sul fronte della prevenzione e repressione dei traffici illeciti, grazie a una collaborazione sempre più stretta tra i diversi organismi di controllo.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Lunedì 30 marzo 2026 – Anno XX