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Genova. “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo da parte del Consiglio regionale alla manovra fiscale proposta dalla Giunta: è la più importante degli ultimi anni perchè garantisce più soldi nelle tasche di migliaia di cittadini, oltre 800mila persone, e va incontro ad un elementare criterio di equità, lasciando più risorse alle famiglie più fragili”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore al Bilancio Giovanni Toti, in merito all’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale del disegno di legge sulla riduzione o l’azzeramento (per redditi fino a 28mila euro) della maggiorazione regionale sull’addizionale Irpef per circa 800mila liguri con con un risparmio sul prelievo fiscale che va da 50 a 150 euro annui.

“Questa manovra è frutto del confronto con le organizzazioni sindacali – ricorda Toti -. Riteniamo che costituirà anche un sostegno alla domanda interna regionale, con un effetto positivo sulla crescita e sull’occupazione”.

Nelle more del processo di riordino della fiscalità degli enti territoriali, utilizzando la finestra concessa dal governo fino al 15 aprile per la rimodulazione delle fasce di reddito, Regione Liguria ha adeguato il proprio sistema fiscale a quello adottato dal governo, accorpando le prime due fasce di reddito: per il 2024 l’azzeramento della maggiorazione regionale sull’Irpef, finora previsto in Liguria per i redditi fino a 15mila euro, si estende a tutti i contribuenti con un reddito fino a 28mila euro, a prescindere dalla composizione del nucleo familiare, con un evidente riduzione della pressione fiscale sulle fasce di reddito medio basse. Il beneficio derivante da questa modifica normativa mantiene i suoi effetti in parte anche sui contribuenti della fascia di reddito successiva per effetto della progressività cui è improntato il sistema fiscale. Solo i contribuenti con redditi a partire da 65mila euro (il 4% del totale) avranno un moderato e progressivo aumento del prelievo, non superiore a circa 130 euro annui.

“Certamente non possiamo agire sulla pressione fiscale complessiva, che è di competenza del governo ma questo non ci esenta dal mettere in campo interventi sulla tassazione regionale a sostegno delle fasce di popolazione più in difficoltà, riducendo le imposte per le famiglie che hanno visto il loro tenore di vita maggiormente intaccato dall’inflazione. Questa manovra inoltre lascia saldo il principio della progressività fiscale che è sacrosanto. In sostanza, mentre il 95% dei liguri pagherà qualcosa in meno, chi ha redditi sopra i 65mila euro, ovvero il 5% dei contribuenti liguri, pagherà qualcosina in più”.

Il presidente ha poi sottolineato che questa manovra “è coerente con le altre azioni che abbiamo messo in campo quest’anno a favore, sostanzialmente, delle stesse fasce di popolazione. Mi riferisco alla gratuità del trasporto ferroviario regionale per tutti gli studenti fino a 19 anni e lo sconto del 50% fino a 26 anni e la gratuità degli asili nido per migliaia di bambini, con evidenti positive ricadute anche sotto il profilo occupazionale. Credo davvero che abbiamo ampiamente recuperato la perdita di potere di acquisto che ha colpito le famiglie a causa dell’inflazione e credo anche che la Liguria sia la regione più avanzata in termini di azioni a sostegno dei redditi più fragili”.
(C.S.)