Ferrovie. Nodo di Genova, sopralluogo fermato dal guasto
- 20 Aprile 2026
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Salta la visita istituzionale tra Principe e Brignole e Ordine dei giornalisti e Associazione ligure denunciano il mancato rispetto del diritto di cronaca

Genova. È saltato questa mattina, lunedì 20 aprile, il sopralluogo istituzionale nelle nuove gallerie del sestuplicamento ferroviario tra Genova Principe e Brignole, uno dei passaggi più attesi del Nodo ferroviario. Il mezzo d’opera usato per l’ispezione si è infatti fermato poco dopo la partenza nei tunnel di Principe, costringendo all’annullamento della visita e della successiva conferenza stampa prevista a Brignole con il viceministro Edoardo Rixi, il commissario Calogero Mauceri, la sindaca Silvia Salis, l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi e il consigliere regionale Matteo Campora.
A pagare il prezzo più alto del disguido sono stati i giornalisti presenti all’iniziativa. Una parte dei cronisti non era salita sul carro ispezioni per ragioni di spazio ed era stata fatta attendere sulla banchina della stazione di Brignole, dove però non è arrivato nessuno. Né il mezzo, né le autorità, né rappresentanti delle ferrovie. Una situazione che ha impedito ai colleghi di seguire il sopralluogo e anche di partecipare all’incontro con i protagonisti dell’opera.
Sulla vicenda sono intervenuti l’Ordine dei Giornalisti della Liguria e l’Associazione Ligure dei Giornalisti, che hanno parlato di episodio inaccettabile e di mancato rispetto del diritto di cronaca. Nella loro presa di posizione hanno sottolineato come i cronisti siano stati prima esclusi dalla visita tecnica alla quale erano stati invitati e poi costretti ad attendere inutilmente in un’altra stazione, senza la possibilità concreta di svolgere il proprio lavoro.
Ordine e Associazione hanno inoltre richiamato un tema più generale, quello dell’uso sempre più frequente da parte di aziende ed enti di immagini e riprese prodotte direttamente dagli organizzatori e poi distribuite alle redazioni. Una pratica che, secondo i due organismi di categoria, finisce per penalizzare in particolare fotoreporter e videoperatori, spesso lavoratori autonomi, presenti agli eventi per documentarli in modo diretto.
L’episodio si inserisce in una giornata che doveva servire a mostrare l’avanzamento di un’infrastruttura considerata strategica per la mobilità ferroviaria genovese e ligure. Il risultato, invece, è stato un cortocircuito organizzativo e mediatico che ha spostato l’attenzione dall’opera ai problemi di gestione dell’evento e al rapporto, ancora troppo fragile, fra comunicazione istituzionale e diritto di cronaca.
Foto Liguria 2000 News
A. Davoli
Lunedì 20 aprile 2026 – Anno XX



















