Alassio, rapina violenta con machete: tre arresti
- 14 Gennaio 2026
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Colpito un turista milanese dopo una serata in discoteca: indagini dei Carabinieri portano a tre misure cautelari

Alassio. Violenta rapina nel centro cittadino, tre giovani arrestati dai Carabinieri al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona. Nella mattinata odierna i militari della Compagnia di Alassio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Savona nei confronti di tre soggetti, ritenuti responsabili di una rapina aggravata avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 agosto scorsi.
I provvedimenti riguardano tre giovani di età compresa tra i 18 e i 19 anni, residenti nelle province di Alessandria e Como. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tre avrebbero agito travisati con passamontagna, armati di machete, prendendo di mira giovani coetanei nel centro di Alassio nelle ore notturne.
Le indagini, condotte dalla Stazione dei Carabinieri di Alassio, hanno consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. In un primo episodio, i tre avrebbero tentato di rapinare un giovane, colpendolo al petto con il dorso del machete. La vittima, nonostante l’aggressione, è riuscita a fuggire, evitando conseguenze più gravi.
Poco dopo, il gruppo avrebbe intercettato un altro giovane, un turista milanese appena uscito da una serata in discoteca ad Alassio. Sotto la minaccia dell’arma, puntata al collo, la vittima è stata costretta a consegnare il portafoglio e una collanina. Nel tentativo di allontanarsi, il ragazzo è stato nuovamente aggredito e malmenato dagli assalitori, riportando diverse lesioni, giudicate guaribili in 20 giorni, tra cui la frattura di un dito.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso un lavoro complesso e approfondito. I Carabinieri hanno raccolto numerose testimonianze e ricostruito con precisione gli spostamenti dei sospettati nei diversi luoghi della città. Fondamentale è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunali e delle telecamere di alcuni esercizi commerciali presenti nella zona.
A questi elementi si è aggiunto lo studio dei profili social e delle movimentazioni economiche tracciabili riconducibili ai giovani nei giorni immediatamente successivi ai fatti. L’incrocio dei dati raccolti con l’analisi dei tabulati telefonici e delle celle di aggancio ha ulteriormente rafforzato il quadro indiziario, confermando la presenza degli indagati sul luogo della rapina.
Le perquisizioni domiciliari, eseguite nei giorni scorsi, hanno fornito ulteriori riscontri investigativi. Nel corso delle operazioni, i militari hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti e i passamontagna che, secondo l’accusa, sarebbero stati utilizzati durante l’azione criminale.
Due degli indagati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati trasferiti in carcere ad Alessandria. Per il terzo giovane, incensurato, il giudice ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza in provincia di Como, con il divieto di allontanarsi dall’abitazione nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 6.
L’operazione rappresenta un significativo risultato investigativo e conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori, in particolare quelli contro la persona, e nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, soprattutto in contesti turistici.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti adottati non implicano la responsabilità definitiva degli indagati, che dovrà essere accertata nelle successive fasi del giudizio.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Vincenzo Bolia
Mercoledì 14 gennaio 2026 – Anno XX



















