Roma. Una tantum per dirigenti militari, USIM chiede chiarezza
- 12 Agosto 2025
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Accordo Governo-sindacati dopo 7 anni di attesa, il sindacato sollecita rivalutazione strutturale degli stipendi

Roma. L’Unione Sindacale Italiana Marina (USIM) accoglie con favore l’accordo firmato il 7 agosto tra Governo, APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari) e organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, che introduce un emolumento accessorio una tantum per i dirigenti del settore, ma chiede maggiore chiarezza sulle ricadute economiche e sugli sviluppi futuri.
L’intesa rappresenta un passo avanti dopo sette anni di attesa per l’attuazione dell’area negoziale dedicata ai dirigenti militari, prevista dal d.lgs. 95/2017. Come ricorda USIM, questa categoria era stata l’unica della Pubblica Amministrazione esclusa dall’una tantum del 2023, pari a circa 700 euro annuali.
Resta però il dubbio, sottolinea il sindacato, sulla reale efficacia della misura nel migliorare i trattamenti economici tabellari fissati dal d.lgs. 94/2017, finora aggiornati solo con gli adeguamenti ISTAT, ritenuti insufficienti rispetto all’inflazione. Per il triennio 2024-2026 USIM chiede di evitare nuovi interventi a posteriori, puntando invece a una rivalutazione proporzionata degli stipendi iniziali.
Positivo, invece, l’ampliamento dei diritti previsti dall’accordo: licenze straordinarie per congedo parentale, riposo solidale, tutele per la genitorialità, permessi per donne vittime di violenza di genere e aggiornamento scientifico, estesi ora anche ai dirigenti militari e delle Forze di Polizia.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Cenzo Folco
Martedì 12 agosto 2025 – Anno XIX




















