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Albenga. Anche quest’anno ad Albenga in occasione del 25 aprile si svolgerà il “Concerto della Liberazione”. L’appuntamento è per le ore 18 nei Giardini pubblici intitolati al professor Libero Nante “In occasione del prossimo 25 aprile- ci spiega uno degli organizzatori, il professor Nicola Nante (nella foto)– ho pensato di riproporre, in memoria di mio padre, il concerto che da diversi anni riscuote grande successo. Anche quest’anno speriamo in una significativa risposta della cittadinanza per testimoniare la volontà di rendere la festa inclusiva di tutte le componenti sociali e che la Festa della Liberazione sia festa per tutti gli Albenganesi”.

Il programma prevede il saluto dell’Amministrazione Comunale e  di autorità regionali e nazionali. Seguirà il concerto dell’ “Accademia Musico Vocale Ingaunia Marcelli” con gli inni ufficiali, le canzoni resistenziali e patriottiche e d’opera. Al termine del concerto la Direzione della Casa di Cura “San Michele” offrirà, nel suo vicino Parco, con accesso da Via Val d’ Aosta una “Apericena Ingauna” con rivisitazione di piatti e prodotti tipici del territorio e  la partecipazione straordinaria del duo Bruno e Olinda. “Il concerto– conclude il Professor Nante– si inserirà nel ricco palinsesto cittadino delle celebrazioni ufficiali della Festa della Liberazione. Si tratta di un momento di riflessione che ogni anno, in questa ricorrenza, la Casa di Cura San Michele dedica alla memoria del Professor Libero Nante, medico, imprenditore, patriota, fondatore insieme alla moglie Maria Rosa Zunino della Clinica ospedaliera. Il Concerto si svolgerà sotto l’egida dei principali Club Service operanti nella zona. Auspichiamo una partecipazione significativa, ad un evento necessariamente inclusivo di tutte le componenti sociali che, chiuso con il 25 Aprile 1945 il triste periodo della guerra, hanno collaborato alla rinascita democratica del nostro Paese, alla istituzione della Repubblica ed al miracolo economico”.

Ad organizzare l’evento il Comune di Albenga, con il Comitato antifascista e di solidarietà democratica, con la collaborazione della Casa di Cura San Michele, con la FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà), raggruppamento ingauno VL, con l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi di prigionia nazisti), con l’Unitre Comprensoriale Ingauna, insieme al gruppo dei Familiari delle Vittime del Centa, con l’Associazione “Il 25 Aprile” di Albenga e l’Accademia Musico-Vocale Ingaunia “E.Marcelli“. L’evento avrà  anche il patrocinio del Rotary Club di Alassio e di Albenga, dei Lions Club Albenga Host e Garlenda Val Lerrone, dello Zonta Club Alassio-Albenga e della F.I.D.A.P.A. – B.P.W,Sezione di Albenga.

Altro evento di rilievo che si svolgerà nel Parco dei Pini della Clinica San Michele sarà il 25 giugno la presentazione del volume “I dieci anni che sconvolsero il Monte e gran parte del sistema bancario italiano” di Marco Parlangeli. La storia, davvero appassionante, racconta la lunga crisi della “Banca più antica del mondo”. Una vicenda che ha segnato la storia bancaria ed economica del nostro Paese. Parlangeli è stato, dal 2001 al 2003, direttore amministrativo della Fondazione MPS, e dal 2003 al 2011 direttore generale. In un modo o nell’altro, sono transitate sulla sua scrivania tutte le vicende rilevanti del periodo, per quanto riguarda il sistema bancario: l’intero comparto profondamente trasformato, con la sostanziale scomparsa delle banche medie e medio-grandi, a vantaggio di quelle grandissime e di quelle piccolissime o “immateriali”, cioè le banche on-line.

Proprio quegli anni sono stati decisivi per l’istituto di credito che è stato all’inizio indebolito, colpendo la Fondazio­ne, espressione della comunità, e successivamente ridimensionato, fino a diventare un peso per il sistema bancario. Il libro di Parlangeli affronta la vicenda dal suo interno raccontando cosa è avvenuto realmente dal punto di vista bancario e tecnico. L’ autore riferisce le scelte operate e gli obiettivi che erano alla base di quelle scelte. Parlangeli, testimone e protagonista di quegli avvenimenti, ci aiuta a comprendere le ragioni di quel clamoroso crack che è costato ai risparmiatori e contribuenti italiani tanto quanto una manovra finanziaria.
Nella foto il prof. Nicola Nante (foto Rosa Daros)
Claudio Almanzi
Mercoledì 15 aprile 2026 – Anno XX