Giornalisti in sciopero per il contratto
- 27 Marzo 2026
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Protesta nazionale il 27 marzo per il rinnovo del contratto scaduto da dieci anni e per il futuro dell’informazione

Roma. Oggi, venerdì 27 marzo 2026, le giornaliste e i giornalisti italiani hanno proclamato una giornata di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fieg-Fnsi, scaduto da dieci anni. Si tratta della seconda astensione dal lavoro all’interno di un pacchetto di cinque giornate già programmate, con la terza fissata per il prossimo 16 aprile.
La mobilitazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), coinvolge testate cartacee e online, agenzie di stampa ed emittenti radiotelevisive. L’iniziativa è accompagnata dalla diffusione di un comunicato sindacale, richiesto alle redazioni attraverso i Comitati di redazione, come previsto dal contratto giornalistico.
Al centro della protesta c’è il mancato rinnovo del contratto, una situazione che riguarda la categoria da oltre un decennio. I giornalisti rivendicano condizioni di lavoro dignitose, retribuzioni adeguate e la fine della precarietà diffusa, sottolineando come questi aspetti non rappresentino privilegi ma diritti fondamentali per la professione.
Nel comunicato si evidenzia anche il cambiamento profondo del lavoro giornalistico negli ultimi anni. Dal 2016 a oggi sono aumentati carichi e ritmi, con richieste sempre più estese su più piattaforme e con redazioni ridotte. A fronte di ciò, le retribuzioni sono rimaste ferme o, in alcuni casi, ridotte, anche a causa dell’inflazione.
Il documento richiama inoltre il tema delle risorse pubbliche destinate al settore editoriale. Secondo i dati riportati, tra il 2024 e il 2026 sono stati erogati 162 milioni di euro per le copie cartacee vendute, ai quali si aggiungono 66 milioni per prepensionamenti e ulteriori contributi per innovazione tecnologica. Un quadro che, secondo il sindacato, evidenzia uno squilibrio tra sostegni al sistema e condizioni di lavoro dei giornalisti.
Lo sciopero si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il ruolo dell’informazione nella società. La Fnsi sottolinea come la qualità del giornalismo sia strettamente legata alle tutele dei lavoratori e richiama il valore costituzionale della libertà di stampa, collegata all’articolo 21 e al diritto a una retribuzione dignitosa previsto dall’articolo 36.
La giornata del 27 marzo rappresenta quindi non solo una rivendicazione contrattuale, ma anche un momento di riflessione sul futuro dell’informazione e sul suo ruolo nella vita democratica del Paese.
C. Folco
Venerdì 27 marzo 2026 – Anno XX




















