Laigueglia, piccoli chef alla scoperta del pesto locale
- 27 Marzo 2026
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Un viaggio nella tradizione culinaria ligure per i bambini delle scuole primarie

Laigueglia. Un’emozionante mattinata ha visto protagonisti i bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria G.B.L. Badarò, che hanno partecipato a un laboratorio culinario dedicato alla preparazione del pesto. L’iniziativa, promossa dall’ASD “Qui Laigueglia e trenta” con la collaborazione dei cuochi locali Ian Andolfatto e Michele Barbera, ha avuto luogo nella suggestiva località di Laigueglia, un piccolo borgo sulla costa ligure, noto per le sue tradizioni gastronomiche.
Durante l’incontro, i piccoli chef hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino i segreti della preparazione del pesto al mortaio, un simbolo della cucina ligure. Il laboratorio non si è limitato solo alla parte culinaria, ma è stato anche un’importante lezione di sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali. I cuochi hanno spiegato l’importanza di utilizzare prodotti a chilometro zero, come il basilico profumato, l’olio extravergine d’oliva delle colline circostanti e il formaggio che completa l’armonia dei sapori.
Con molta curiosità e impegno, i bambini hanno potuto osservare e annusare gli ingredienti, imparando a riconoscere la qualità di ogni singolo prodotto. Il momento più emozionante è stato sicuramente quello in cui i bambini hanno utilizzato il tradizionale mortaio di marmo con il pestello di legno, scoprendo come questa tecnica manuale esalti gli oli essenziali del basilico senza alterarne il colore e il profumo. “Cucinare non è solo mangiare, è prendersi cura di ciò che la terra ci regala,” ha spiegato uno dei cuochi, sottolineando l’importanza di preservare le tradizioni gastronomiche locali.
Il laboratorio ha rappresentato un’opportunità unica per i bambini non solo di imparare a preparare il pesto, ma anche di acquisire consapevolezza sul valore della sostenibilità e della cultura gastronomica ligure. Al termine dell’esperienza, il sorriso di soddisfazione sui volti dei piccoli partecipanti, mentre assaggiavano il “loro” pesto, è stato un chiaro segno di quanto sia importante educare le nuove generazioni a una cucina sana, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni.
L’iniziativa ha riscosso un grande successo, sia per la partecipazione entusiasta dei bambini che per l’interesse manifestato dai genitori e dagli insegnanti. Questi momenti di condivisione e apprendimento sono fondamentali per la crescita dei bambini, che, grazie a esperienze dirette come questa, imparano a riconoscere il valore dei prodotti locali e a diventare consumatori più consapevoli. La tradizione del pesto al mortaio, tramandata di generazione in generazione, ha trovato così nuovi piccoli custodi.
Foto fornita dall’Ufficio stampa.
C. Folco
Venerdì 27 marzo 2026 – Anno XX




















