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Approvato in Consiglio il riassetto del sistema sanitario: un’unica Asl per funzioni unificate e servizi territoriali più vicini ai cittadini

Genova. Il Consiglio regionale ha approvato la riforma della sanità ligure, un provvedimento che ridisegna l’organizzazione del Servizio sanitario regionale attraverso l’unificazione delle funzioni amministrative e di supporto in un’unica Asl. La decisione, sostenuta dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, punta a rendere più efficiente la gestione, ridurre duplicazioni e rafforzare i servizi territoriali, in particolare quelli rivolti ai pazienti anziani e cronici.

Secondo la Giunta, la riforma risponde a una necessità strutturale della Liguria, regione con l’età media più elevata d’Europa. Il nuovo modello prevede una governance regionale unica per coordinare processi e risorse, mantenendo invece invariata la presenza dei presìdi territoriali, dei distretti e della medicina di base, che resteranno operativi nelle cinque Aree sanitarie locali.

Nel presentare l’esito del voto, il presidente Bucci ha sottolineato che l’unificazione riguarda esclusivamente il cosiddetto “back office” — funzioni amministrative, tecniche e di supporto — e non i servizi al cittadino. L’obiettivo dichiarato è liberare risorse per rafforzare l’assistenza, standardizzare procedure e migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario.

L’assessore Nicolò ha ribadito l’importanza del provvedimento in relazione ai cambiamenti demografici in atto. L’aumento della popolazione anziana e della domanda di cure richiede, secondo la Regione, un sistema più semplice da governare e capace di garantire equità nell’accesso ai servizi. La riforma mira a superare la frammentazione organizzativa generata dalle cinque Asl, riducendo i costi gestionali e potenziando l’offerta territoriale, con particolare attenzione alle cure domiciliari e ai percorsi per i pazienti cronici.

La nuova struttura sanitaria dovrà inoltre mettere in rete le competenze cliniche più avanzate, in modo da rendere l’alta specialità ospedaliera più competitiva e coerente con gli standard nazionali. La Giunta ritiene che la razionalizzazione consentirà condizioni di lavoro e retribuzioni più omogenee in tutto il territorio regionale.

Il passaggio in Consiglio regionale rappresenta quindi una tappa significativa nel percorso di riorganizzazione della sanità ligure. La riforma entrerà in vigore con successivi atti applicativi che definiranno tempi e modalità operative della nuova Asl unica e delle cinque Aree sanitarie locali, mantenendo il presidio dei servizi nei territori e rafforzando il rapporto tra cittadini e sistema sanitario.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Vincenzo Bolia
Mercoledì 10 dicembre 2025 – Anno XIX