Gaza, Israele conferma morte capo militare Hamas. Pasdaran: “Improbabile ripresa guerra Iran-Usa ma ci difenderemo”

(Adnkronos) – Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato l’uccisione del nuovo capo dell’ala militare di Hamas Mohammed Odeh a Gaza City, dicendo che quest’ultimo è stato “mandato a incontrare i suoi complici negli abissi dell’inferno”. Katz ha quindi voluto esprimere “a nome del primo ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante esecuzione. Ci eravamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre e questo sta avvenendo. Sono tutti uomini morti che camminano ovunque”.  

Le
Forze di difesa israeliane (Idf) hanno diffuso il filmato del raid
. Odeh è il quindicesimo alto ufficiale dell’ala militare di Hamas ucciso dopo il massacro del 7 ottobre. 

Un comandante sul campo dell’apparato di intelligence delle Brigate Al-Qassam di Hamas è rimasto gravemente ferito nel raid aereo israeliano che ha ucciso Odeh.
Lo hanno riferito fonti di Hamas al quotidiano arabo A-Sharq Al-Awsat. Una fonte dell’ospedale Shifa di Gaza City ha affermato che in totale sei persone sono rimaste uccise nell’attacco nel quartiere di Rimal. Come ricostruisce A-Sharq Al-Awsat, aerei da combattimento hanno lanciato almeno tre missili contro l’appartamento dove si trovava Odeh e, 20 minuti dopo, un elicottero da combattimento ha attaccato un altro appartamento, a centinaia di metri di distanza. 

Il giorno dopo che oltre 30 persone sono state uccise e 40 ferite a seguito di attacchi israeliani in territorio libanese, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar sull’account social in lingua araba dello Stato di Israele ha scritto che “Israele non ha ambizioni in territorio libanese”. La dichiarazione arriva dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ieri sera ha affermato che una grande forza di terra israeliana si sta addentrando nel Libano meridionale per conquistare aree e per “fortificare” quella che ha definito una “zona di sicurezza” all’interno del Paese. Secondo Saar, l’offensiva militare israeliana contro il Libano, che dura da mesi, è “il risultato del totale fallimento del governo libanese nel rispettare i propri obblighi” e nel tenere i combattenti di Hezbollah a nord del fiume Litani. 

Gli Stati Uniti hanno individuato azioni militari minacciose da parte dell’Iran prima di riprendere gli attacchi nel sud del Paese. Lo riferiscono al New York Times due funzionari statunitensi, che hanno parlato a condizione di anonimato. Secondo le fonti l’Iran ha schierato navi posamine nello Stretto di Hormuz e ha fatto sorvolare droni d’attacco vicino a navi americane, azioni che hanno provocato attacchi statunitensi nelle prime ore di ieri. Poche ore dopo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha promesso una “risposta reciproca decisa” a qualsiasi violazione del cessate il fuoco. 

Gli attacchi americani, hanno spiegato i funzionari, sono scattati dopo che gli Stati Uniti avevano osservato diverse azioni da parte delle forze iraniane, tra cui il lancio di droni e attività presso siti di lancio missilistico. L’esercito statunitense ha attaccato imbarcazioni e siti di lancio iraniani in quelle che ha definito “azioni di autodifesa”. 

E’ “improbabile” che Iran e Stati Uniti riprendano la guerra tra loro, ma Teheran è pronta a difendersi da qualsiasi attacco, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, vice capo politico della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i Pasdaran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. “La possibilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico; le forze armate sono in agguato con i depositi pieni”, ha detto Akbarzadeh. “Non dubitate che trasformeremo l’area da Chabahar a Mahshahr in un cimitero per gli aggressori”, ha affermato citando località situate alle due estremità della lunga costa meridionale dell’Iran. 

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