Decreto sicurezza, tutte le misure varate dopo gli scontri: dal fermo preventivo per i minori ai 500 militari a Milano
(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro della giustizia Carlo Nordio e del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha approvato ieri pomeriggio un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile dopo i cortei dei giorni scorsi e la guerriglia a Milano. Ma cosa prevede il nuovo testo? Tante le misure previste, secondo la nota ufficiale.
Per i minori che hanno compiuto i quattordici anni è introdotta una presunzione di imputabilità: la capacità di intendere e di volere si presume fino a prova contraria. Anche ai minorenni si applica l’arresto in flagranza differita. Le norme sul processo penale minorile sono adeguate di conseguenza, anche in materia di misure cautelari. Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili. Quando un minore, anche non imputabile, partecipa a determinati reati, a chi esercita la responsabilità genitoriale si applicano sanzioni amministrative, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Sono inoltre agevolate le procedure per il risarcimento dei danni: per quelli a beni pubblici può disporlo direttamente il prefetto, mentre i privati danneggiati possono ottenerlo più rapidamente con un decreto ingiuntivo.
Per garantire che la libertà di manifestare si eserciti in sicurezza, è introdotto il
delitto di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche
che punisce chi, nel corso di manifestazioni, partecipa a un gruppo di almeno cinque persone che opera in modo organizzato, anche occasionalmente, e utilizza o lancia oggetti atti a offendere o artifici pericolosi, determinando un concreto pericolo per l’incolumità delle persone. Pene più severe sono previste per chi organizza o promuove il gruppo o istiga alle violenze, anche mediante strumenti informatici o telematici.
È inoltre introdotta una specifica aggravante per il danneggiamento commesso da un gruppo organizzato di almeno cinque persone. Le pene aumentano anche per alcune ipotesi di devastazione e saccheggio e per l’attentato a impianti di pubblica utilità commessi nel corso di manifestazioni. Per tutti questi delitti è consentito l’arresto in flagranza differita. Sono rese procedibili d’ufficio anche le lesioni personali cagionate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni.
Sul piano della prevenzione, l’accompagnamento e il trattenimento presso gli uffici di polizia per un massimo di 12 ore (cosiddetto “fermo preventivo”), già previsti in occasione di manifestazioni, sono estesi alle specifiche operazioni di polizia svolte in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone. Si applicano, anche nei confronti dei minorenni, ai soggetti per i quali, sulla base di elementi concreti, vi sia fondato motivo di ritenere che attuino condotte di concreto pericolo per la sicurezza. Restano ferme le garanzie vigenti, comprese le specifiche tutele previste per i minori. Il questore può inoltre disporre il divieto di radunarsi con persone determinate in luoghi specificamente individuati, per una durata non superiore a un anno, anche nei confronti di minori che hanno compiuto i quattordici anni. Il divieto si applica a chi abbia tenuto in gruppo comportamenti intimidatori o violenti e sia già stato destinatario di provvedimenti di prevenzione o condannato per delitti contro la persona o il patrimonio.
Per consentire la convalida degli arresti nei termini di legge in occasione di eventi con un numero rilevante di arresti, è prevista una procedura accelerata per l’applicazione di magistrati agli uffici giudiziari interessati.
Infine, fino al 31 dicembre 2026, il contingente delle Forze armate impiegato per il controllo del territorio (Strade sicure) è incrementato di 500 unità per la città di Milano confermando le voci che erano circolate nei giorni scorsi.
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