Con l’auto travolge i pedoni, Mattarella e Meloni oggi a Modena. Uomo accusato di strage e lesioni
(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni saranno oggi domenica 17 maggio a Modena, per far visita ai feriti più gravi dell’incidente provocato da Salim El Koudri, 31 anni, che sabato ha falciato con l’auto sette passanti, ferendone in modo grave 4.
Da quanto si apprende, il capo dello Stato andrà prima all’ospedale di Baggiovara a Modena e poi a Bologna. Ieri, subito dopo l’accaduto, Mattarella aveva immediatamente chiamato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e ringraziando quei cittadini che con coraggio avevano bloccato l’uomo alla guida. La presidente del Consiglio, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, ha dal canto suo modificato il proprio viaggio istituzionale annullando la visita a Cipro, dove era previsto un incontro bilaterale con il presidente della Repubblica, per fare rientro in Italia e recarsi a Modena insieme a Mattarella.
L’auto è piombata all’improvviso sulla folla, falciando le persone che sabato pomeriggio poco prima delle 17 si trovavano in quel momento in via Emilia, nel centro di Modena. Sette persone sono state investite: i feriti gravi sono 4. Alla guida della Citroen C3 c’era Salim El Koudri, un 31enne italiano di origini marocchine, in passato è stato sottoposto a cure psichiatriche. I pm del gruppo antiterrorismo della Dda di Bologna stanno seguendo quanto avvenuto. I magistrati attendono gli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos dai quali si attendono chiarimenti sulle ragioni del gesto compiuto dall’uomo che ora è in stato di fermo ora e accusato di strage e lesioni aggravate.
L’auto ha finito la sua corsa contro una vetrina. Uscito dall’auto, il 31enne ha tirato fuori un coltello con cui ha ferito una delle persone che tentavano di bloccarlo. “E’ partita una collutazione. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa”, ha raccontato Luca Signorelli, spiegando di essere riuscito a evitare solo uno dei due colpi mentre ha riportato una ferita alla testa. Ha raccontato poi di avergli bloccato “il polso e l’ho neutralizzato”. In “4-5” persone hanno immobilizzato El Koudri, ha raccontato.
Sono “chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio-temporale privo di soluzione di continuità”, ha detto il procuratore di Modena Luca Masini. “L’orario scelto era di massima presenza per cittadini, avventori di esercizi commerciali e pertanto colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata dal prevenuto”, ha aggiunto.
“Sono in corso indagini al fine di individuare il movente della condotta”.
“All’esito dei primi accertamenti e in particolare dell’acquisizione delle telecamere di sorveglianza cittadine e private, delle dichiarazioni rese dai testimoni presenti sul luogo dell’investimento e dell’esito delle perquisizioni effettuate presso l’abitazione dell’indagato, nonché dell’acquisizione della documentazione sanitaria trasmessa dai nosocomi”, il pm titolare con il procuratore del fascicolo ha disposto il decreto di fermo nei confronti del 31enne contestando i delitti di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma.
El Koudri “è nato a Bergamo nel ’95. Possiede una laurea in Economia aziendale e allo stato attuale è disoccupato: da anni vive a Ravarino. Al momento dell’arresto non era sotto sostanze psicotrope, quindi aveva una parvenza di lucidità. Già nel 2022 si era evidenziato per questa persona uno stato di alterazione psichica perché era stato attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi. E dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario, però poi se ne erano perdute le tracce”, ha detto la prefetta di Modena Fabrizia Triolo in conferenza stampa.
“E’ stato in cura nei nostri centri di salute mentale perché aveva problemi di malattia schizoide, dopodiché è sparito dai radar e purtroppo si è ripresentato in queste forme, in modo drammatico e sciagurato” ha spiegato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti.
Le telecamere fisse della zona a traffico limitato che corrono sopra il centro di Modena hanno immortalato in modo chiaro quanto accaduto nel pomeriggio di ieri. I frame mostrano l’utilitaria che arriva a velocità sostenuta e che colpisce i primi passanti che camminano accanto ai negozi sulla sinistra di via Emilia, quindi la marcia che prosegue per qualche metro prima dell’impatto contro altri pedoni e la vetrina di un negozio di abbigliamento. E’ qui che l’auto si è fermata ed è iniziata la breve fuga del guidatore, prima bloccato da due uomini, poi da altri cittadini.
L’impatto dell’auto sui passanti “è stato violentissimo”. Tra le 7 persone investite, ci sono quattro feriti gravi. A preoccupare sono in particolare le condizioni di due turiste, una tedesca e una polacca, per i quali è stato necessario amputare le gambe e che sono ricoverate all’ospedale di Baggiovara. Gravi anche altri due passanti ricoverati all’ospedale di Bologna.
Il primo cittadino di Modena ha rinnovato il ringraziamento “a tutte le forze dell’ordine e al personale sanitario intervenuto in pochi minuti sul posto” e ha lodato “il coraggio di quei quattro cittadini” che hanno inseguito il 31enne “appena sceso dalla macchina, nonostante fosse armato di un coltello e lo hanno atterrato e immobilizzato per poterlo consegnare alle forze dell’ordine”.
Di questi quattro cittadini, ha sottolineato, “due sono di origine straniera, sono egiziani, ne sono sopraggiunti altri in aiuto, sempre di origini straniere, il che dimostra rispetto a quelle che sono alcune forme di sciacallaggio che vedo sui social che bisogna fare distinzioni: ci sono stati stranieri che insieme ai modenesi hanno avuto il coraggio di intervenire con lucidità, sangue freddo e senso della comunità. E’ sempre stata la nostra forza e sono sicuro che ancora una volta Modena saprà rispondere con la stessa prontezza di questi cittadini”.
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