Alluvione in Nepal, almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi. USGS: “Collassato un ghiacciaio”
(Adnkronos) – È di almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi il bilancio delle devastanti inondazioni che hanno colpito la zona di confine tra Nepal e Cina. Il numero delle vittime potrebbe tuttavia aumentare, mentre proseguono le ricerche delle centinaia di persone di cui non si hanno ancora notizie.
Secondo l’agenzia nepalese per la gestione delle emergenze, tra le 823 persone irreperibili in Nepal figurano 579 turisti, dei quali 393 stranieri. Sul versante cinese, le autorità hanno invece segnalato 558 persone disperse.
Particolarmente preoccupante la situazione dei turisti presenti nella regione, attraversata da uno degli itinerari più frequentati per raggiungere il Monte Kailash, in Tibet, meta di pellegrinaggio per induisti, buddisti, giainisti e fedeli della tradizione Bon.
Secondo quanto riportato dall’agenzia AP, oltre 300 cittadini stranieri risultano dispersi, tra cui almeno 47 statunitensi.
Un gruppo di 47 persone, compresi due bambini, era composto da 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, 2 britannici, 2 cittadini di Singapore e una persona con doppia cittadinanza russa e statunitense, ha dichiarato Sanket Pandey, direttore generale di Himalayan Glacier.
A provocare la devastazione sarebbe stata una violenta frana, che ha ostruito il corso del fiume Bhote Koshi, causando un’enorme massa d’acqua che si è riversata a valle, dalla Cina verso il Nepal.
La ricostruzione dell’USGS contribuisce a chiarire la dinamica della tragedia. L’agenzia ha precisato che l’attività sismica inizialmente segnalata come terremoto “era in realtà il crollo di una massa glaciale” seguito da una colata detritica capace di riversarsi violentemente verso valle.
La massa d’acqua e detriti ha quindi travolto le aree lungo il corso del fiume Bhote Koshi, provocando devastanti inondazioni e distruggendo infrastrutture e villaggi nella regione di confine tra Nepal e Cina.
Le immagini diffuse sui social media mostrano la violenza dell’evento: un enorme torrente d’acqua travolge la zona di confine tra Nepal e Cina e sommerge interi villaggi. Una colata di fango ha inoltre investito il valico di Gyirong, in territorio cinese.
Le operazioni di soccorso e ricerca continuano, ma l’elevato numero di dispersi fa temere che il bilancio delle vittime possa aggravarsi.
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