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XXX Giornata mondiale del malato: la testimonianza di Marietta Di Sario

Carpi (Mo). Sabato, 11 febbraio, si celebra la XXX Giornata Mondiale del Malato, istituita 30 anni fa da san Giovanni Paolo II.

Giornata che vuole essere un’occasione per “sensibilizzare il Popolo di Dio e le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi”. Lo ricorda il messaggio che la Conferenza episcopale italiana ha diffuso oggi, 8 febbraio, in vista della ricorrenza

A ricordarcelo è Marietta Di Sario. La stessa ha scritto una sua la testimonianza dal titolo “La tua carrozzina” che pubblichiamo.

“Se avessi potuto avrei scelto la salute invece della malattia. Se avessi potuto non avrei scelto la mia carrozzina, una vita così perfetta, contraddittoria, piena di cose che non mi sono scelta! Ognuno ha la propria carrozzina: il dolore per un figlio malato, il dolore per un matrimonio in crisi, il dolore per un lavoro perso a causa della pandemia, il dolore per una casa distrutta da un terremoto, il dolore per una depressione con cui convivere. Eppure ognuno di noi è chiamato a farsi santo lì, nelle cose che non si è scelto, con la propria carrozzina. Non c’è una risposta al dolore ma Gesù con la Sua vita, con la Sua morte e risurrezione ci indica una via. Gesù abbracciando la sua croce abbraccia per amore la croce di ogni uomo e lo fa con “mitezza e umiltà”. Il contrario di questi due atteggiamenti è “la rabbia e la superbia”, e troppe volte noi viviamo arrabbiati e facendoci violenza nel voler risolvere tutto da soli e sempre. La verità è che la nostra vita cambia quando noi cambiamo l’atteggiamento con cui la viviamo. E possiamo cambiare atteggiamento perché sappiamo in fondo di non essere soli. La famiglia dell’Unitalsi è l’espressione di un’amicizia che si fa carne nel dolore di ogni fratello e la giornata di oggi ci ricorda che nessuno può vivere da solo con la propria sofferenza. E con questa certezza che il peso delle nostre carrozzine diventa un po’ più leggero”.

 

La ringraziamo e ricordiamo ai nostri lettori che ha più volte parlato con noi su queste pagine come lo scorso 9 dicembre 2021 in attesa del Natale con “Cristo nasce nella nostra povertà”. 

Marietta è una donna 66enne lucana (Consigliere Sottosezione dell’Unitalsi di Carpi), invalida al 100% agli arti inferiori e superiori, a causa degli effetti devastanti della poliomielite che l’ha colpita quando aveva solamente quattro anni. Da allora è costretta a vivere inchiodata su una sedia a rotelle. Da sola non riesce a compiere neppure il più banale gesto. Dipende completamente, in tutto e per tutto, dagli altri come abbiamo detto altre volte.

Le auguriamo ogni bene, ricambiando quello che ha rivolto a noi tutti.

 

Nelle foto:  1) Marietta Di Sario sulla sua carrozzina. 2) La testimonianza di Marietta Di Sario

 

(Nino Bellinvia)