La poesia si fa soglia: Dante

 

 

Parte oggi la rubrica quindicinale Sapore di poesia, un nuovo spazio dedicato a testi e riflessioni poetiche; da questo spazio saranno proposte poesie e commenti su temi diversi, offrendo al lettore una sosta di parola e di immagine.

Lo spazio sarà inoltre aperto alla partecipazione del pubblico: i lettori potranno chiedere chiarimenti e consigli e inviare i propri componimenti all’indirizzo mail zv.bolciani@liguria2000news.com. I testi ritenuti più interessanti verranno pubblicati nella rubrica con un commento dedicato.

La prima uscita si apre con un omaggio a Dante Alighieri.

Dante

Pietra e fiato
una traccia arde
scrittura che guida

selva che stringe
si scende al buio
si vede la luce
parola che salva

ponte sul tempo
si resta alla soglia
fiorisce il canto.

Commento critico
La poesia condensa Dante in immagini-simbolo: pietra, selva, luce. L’impersonalità dei verbi (“si scende”, “si vede”, “si resta”) toglie ogni voce singolare, rendendo universale il viaggio.
L’apertura “pietra e fiato” lega materia e respiro, segni della parola che incide. La selva non viene descritta ma agisce: stringe, avvolge, costringe. Dal buio alla luce, il percorso si mostra in due fotogrammi essenziali. I tre cerchi evocano la Trinità senza mai nominarla, affidandosi alla suggestione. La parola è presentata come forza salvifica, guida e rivelazione.
Il ponte sul tempo allude alla durata del poema e alla sua attualità. La soglia è lo spazio liminare: non arrivo, ma apertura verso altro. La chiusa “fiorisce il canto” unisce Firenze e canto, origine e compimento.

Zeno V. Bolciani
Sabato 22 marzo 2025 – Anno XIX