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Albenga. Con una serie di laboratori didattici, dedicati alle scuole dell’infanzia e primaria del comprensorio ingauno, si è chiusa la personale del Maestro Sergio Giusto. Visto il grande successo di pubblico e di critica riscosso dalla mostra “100 quadri per Albenga” l’amministrazione comunale aveva chiesto all’artista di procrastinare la chiusura dell’ Esposizione. Così è stato e dopo il Finissage, che ha visto protagonista il noto cantautore Davide Geddo, i cento quadri che Giusto ha realizzato sulla “Città delle Torri” sono rimasti in mostra per altri sette giorni.                         Sono stati migliaia i visitatori che, durante il periodo di apertura, che in parte è anche coinciso con le festività Pasquali, hanno visitato la mostra e centinaia i piccoli artisti che, accompagnati da maestri ed educatori, hanno partecipato con entusiasmo ai laboratori artistici didattici e ludici.

“Sono molto soddisfatto – ci ha confessato Giusto – per la mostra. Non sempre nella propria città gli artisti trovano considerazione. Albenga invece in questi giorni mi ha concesso lodi, stima ed affetto: penso che questa mostra rappresenti un punto importante, soprattutto sotto l’aspetto personale, della mia carriera artistica”.

La mostra ha suscitato anche l’interesse della critica: “Sono venuti – prosegue Giusto – non solo gli amici e gli appassionati d’arte locali, ma anche giornalisti, esperti d’arte, critici e collezionisti. E’ stato un piacere esporre nel Chiostro dell’Ex Asilo Ester Siccardi le mie opere, chiacchierare e discutere con esperti, amici, turisti e curiosi che sempre numerosi si sono fermati a chiedere spiegazioni. Per un artista condividere le proprie idee e sensazioni è una cosa davvero sempre emozionante e soddisfacente”.

La bella mostra dell’artista ingauno ha offerto lo spunto, a residenti e turisti, ad amanti dell’arte ed a neofiti, per cercare di soffermarsi con maggiore attenzione sulle bellezze di Albenga.

“Si è trattato di un progetto- conclude l’artista- nato durante il lungo periodo del Lockdown quando, come tutti, sono rimasto a lungo bloccato a casa. Pian piano ho sentito il desiderio di fare in modo che questa sosta forzata si trasformasse invece in una opportunità. Ho cominciato a dipingere alcuni luoghi a me più cari di Albenga. Ed in seguito mi sono reso conto che ci sono dei punti particolari, degli scorci bellissimi e poco conosciuti, degli angoli incantati che mi hanno ammaliato ed ho continuato con entusiasmo a lavorare. Ad un certo punto non riuscivo più a fermarmi e mi sono detto: quando arrivo a cento stop. E così è stato. In queste cento visioni ingaune caratterizzate da colori forti e contrapposti, desideravo trasmettere la mia gioia di vivere, di essere tornato nella mia città e di aver ritrovato il mio primo grande amore. Tra gli scorci rappresentativi di Albenga, ci sono i contrasti, la luce e il buio, la sfida immaginaria dentro me, il bene e il male”.

Giusto è un artista versatile e poliedrico: scultore e grafico, legato all’ Art Brut ed a quella del riciclo. Molto apprezzato anche da galleristi e collezionisti. Molte sue opere sono dense di significati e di personaggi, di colori e strutturate su diversi piani, insomma molto complesse e frutto di grande e raffinato lavoro. Le opere di Giusto, che ha alle spalle molte personali e collettive, fanno parte di decine collezioni private prestigiose. Ha ottenuto notevoli successi nella Fiere di Padova, Cremona, Forlì e Zurigo. Per anni, nel suo studio a Garda, Sergio Giusto ha lavorato incessantemente alla ricerca di un equilibrio tra forma e colore che lo colloca davvero fra i più validi artisti italiani della generazione di mezzo. Attualmente la galleria d’arte principale di riferimento per Giusto è quella milanese PassepARTout Unconventional di Elena Ferrari.

Nei prossimi giorni l’artista farà ritorno a Caprauna per proseguire nella realizzazione del grande mosaico, dedicato alla civiltà contadina, che potrebbe essere ultimato ed inaugurato ufficialmente già a Ferragosto.
(Claudio Almanzi)