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Savona. Mercoledì 1 dicembre, alle ore 16.oo, nell’Aula Magna del Liceo Chiabrera Martini (ingresso da via Manzoni) si terrà, coordinata dal prof. Pier Luigi Fierro, la presentazione al pubblico di “Camillo Sbarbaro Lettere a Giovanni Giudici (1952-1967” alla quale parteciperanno la prof.ssa Simona Morando dell’Università di Genova e Francesca Colombi curatrice del volume oggetto della presentazione.

Un atteso incontro dedicato al poeta Camillo Sbarbaro, ispiratore e maestro di tanti altri poeti (basti citare il solo Montale esordiente), il Liceo Chiabrera in collaborazione con l’Università di Genova e con la libreria Ubik di Savona, ha dedicato una serie di conferenze organizzate e coordinate da Pier Luigi Ferro come preparazione all’uscita del volume nei Meridiani di Mondadori, atteso per la prossima primavera, la cui presentazione concluderà il ciclo.

La prima di queste ha come tema l’epistolario con Giovanni Giudici, poeta nato a Porto Venere nel 1924 e anch’egli titolare di una poesia del quotidiano e antiretorica.

Il volume che lo raccoglie, curato da Francesca Colombi e introdotto da uno studio di Simona Morando per la collana dei Quaderni sbarbariani dell’editore genovese San Marco dei Giustiniani.

Camillo Sbarbaro (1888-1967), poeta e prosatore di un’eleganza scarna, la cui scrittura controllatissima e ridotta all’essenziale non concedeva quasi nulla all’ornamento fine a se stesso e all’esteriorità di una letteratura fatta solo di apparenze, rappresenta una delle voci più importanti della poesia del Novecento italiano e uno dei più significativi testimoni della civiltà letteraria in Liguria, una terra che tante volte è rappresentata nella sua opera come un paesaggio dell’anima: dalla Genova dei vicoli oscuri del centro storico abitati da un’«umanità inquietante», a Savona, dove trascorse gli anni giovanili frequentando il Liceo Chiabrera, all’amatissima Spotorno dove visse negli anni del secondo dopoguerra fino alla scomparsa. Già i titoli delle sue opere (Pianissimo, Trucioli, Rimanenze, Scampoli, Quisquilie, Gocce solo per citarne alcuni) danno conto di questa concezione scabra, residuale di una letteratura che richiama quei particolari trascurati e minimi dell’esistenza che magari pochi colgono ma che sanno tramettere, nella loro natura apparentemente modesta, tutto il doloroso significato e insieme la gioia, la felicità improvvisa che si può cogliere in ciò che è scartato, lasciato ai margini della vita.

Per l’ingresso in sala è necessario il Green Pass. Dato il numero di posti limitato dalle esigenze di distanziamento, è consigliato prenotare il posto in sala scrivendo entro lunedì 30 novembre a questo indirizzo: savona@ubiklibri.it

Chi invece volesse assistere allo streaming dell’incontro da remoto può richiedere entro la stessa data il link per la diretta a pierluigiferro@liceochiabreramartini.it La registrazione dell’incontro verrà comunque messa in rete nei giorni successivi, dandone avviso.

Nelle foto: 1) Camillo Sbarbaro in una foto d’archivio. 2) Copertina “Lettere a Giovanni Giudici” di Camillo Sbarbaro.
(Nino Bellinvia)