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Un convegno sulla rinascita del Centro storico

Castellaneta (TA).  Un’altra gemma della bella Puglia tornerà a brillare come merita grazie a un poderoso piano di riqualificazione del suo centro storico. Si tratta del Borgo Antico di Castellaneta, pericolosamente affacciato da tempo immemore  su di una delle più affascinanti gravine appulo-lucane.

La città famosa nel mondo per aver dato i natali all’intramontabile mito della bellezza maschile, Rodolfo Valentino (ed ora col suo erede, il supermodello di Armani, Fabio Mancini) finalmente si prende cura della propria bellezza e della sua vera storia.

E’ stato presentato ieri al pubblico il Piano di riqualificazione del centro storico nei locali delle  già rinate Officine del Mercato. Sì, perché il convegno si è reso necessario per fare il punto fra il piano di riqualificazione complessivo,  le opere già realizzate, quelle in itinere e le nuove opportunità di ampliamento grazie all’aggancio di  nuovi finanziamenti.

Insomma, si tratta di una svolta importante che qualifica davvero una Amministrazione come quella del sindaco Giovanni Gugliotti; che restituisce bellezza e vita a un antico borgo affascinante come pochi altri e lo si dona  – con tutta la sua storia – agli abitanti prima e poi al mondo intero, quel mondo che da qualche tempo si è scoperto innamorato della nostra Puglia.

Il convegno ha avuto la regia dell’arch. Pantaleo De Finis, dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune castellanetano e anima del piano;  e gli interventi prestigiosi dei presidenti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri oltre ad altri tecnici.

“Il senso di una comunità si ritrova, come sempre, nel suo centro storico – ha detto l’arch. Paolo Bruni, presidente dell’Ordine degli Architetti – nelle sue radici. E il futuro non può che essere una continuazione del passato”.

Una considerazione che qualcuno potrebbe anche considerare scontata se non fosse che a 50 chilometri di distanza, nel capoluogo di provincia, a Taranto,  non si fosse ancora riuscito a dare vita a un vero, concreto e definitivo risanamento del magico borgo-isola.

Concreto come chi ha a che fare con i numeri, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, l’ing. Giovanni Patronelli ha sottolineato che tutto è stato possibile grazie agli importanti trasferimenti ottenuti dall’Amministrazione guidata dal sindaco Gugliotti.

Ed è stato il sindaco a fare il punto della situazione ricordando  come sia stato necessario, in primo luogo, avere una visione del centro storico, e conseguentemente mettere in campo le risorse intelligentemente reperite.

Quindi ha fatto una carrellata sui primi interventi realizzati : Palazzo Catalano, Palazzo Baronale, il convento di Santa Chiara (dove andrà il Museo Rodolfo Valentino); per poi passare  nell’immediato futuro al recupero delle tre piazze del borgo sino ad arrivare al mirabile e forse unico affaccio sulla gravina, o burrone, come si diceva dalle nostre parti; e, dalla parte opposta, la passeggiata  Valentino che affaccia verso il mare.

“Il burrone – ha detto Gugliotti, probabilmente sollecitando l’orgoglio dei castellanetani – con tutto l’affaccio deve diventare il fiore all’occhiello di questo grande progetto”.

Per gli amanti della concretezza, il Comune ha ottenuto altri cinque milioni di euro per quest’ultimo progetto.
(Antonio Biella)