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Massafra. È andata in scena venerdì 19 novembre, nel Teatro Comunale “Resta” di Massafra, la Giornata della Filatelia 2021, dedicata all’anniversario dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Organizzata dal Circolo “Rospo” col patrocinio del Comune e della Società Dante Alighieri, come di consueto la manifestazione è stata suddivisa in due fasi, ovvero l’annullo filatelico e la consegna del premio “Andreace” (già Premio “Catacchio”).

Per quanto concerne il primo momento, il timbro – su bozzetto di Nicola Fabio Assi – è stato apposto su quattro cartoline: le prime 3 riproducenti altrettante incisioni di Gustave Doré (una per ogni cantica della Divina Commedia) mentre la quarta riprendeva il disegno per il timbro in una versione a colori; a queste se ne è affiancata una quinta a tiratura limitata ritraente il belvedere di Massafra inserito in una cornice tratta da una serie di Egisto Sborgi Editore (Firenze, 1918).

Con riferimento al secondo punto, invece, il Premio – intitolato allo scomparso artista Nicola Andreace – è stato assegnato, in ordine alfabetico, alla D.ssa Tundra Chiaradia, all’imprenditore Nicola Laterza e al Giudice Francesco Losavio. Questa “gratificazione” viene assegnata ai concittadini o corregionali distintisi nel contesto socio – culturale – sportivo e nelle intenzioni dei promotori vorrebbe essere una sorta di riconoscimento della Città di Massafra.

Coordinati da Francesco Rospo e Nicola Fabio Assi, rispettivamente presidente e segretario del Circolo, sono poi intervenuti il Sindaco Fabrizio Quarto; l’Assessora Maria Rosaria Guglielmi; il vicepresidente del Comitato tarantino della Società Dante Alighieri, il prof. Stefano Milda; il dele­gato FSFI di Puglia e Basilicata, Sergio De Benedictis. Inoltre era presente la referente Filatelia di Poste Italiane per Taranto, Lecce e Brindisi, Francesca Magnani.

Durante la serata è stato peraltro possibile ascoltare il Giudice Losavio nella lettura del I e del III canto dell’Inferno della Divina Commedia, sia nell’italiano in cui venne scritto il poema, sia in vernacolo massafrese nella traslatio da lui operata nel volume ‘A Divina Cummèdij d’ Dant’ Alighièr’ – Lu Nfìern com’ l’er’ ess’ scritt’ Dant’, ci er’ net’ a Massafr’, pubblicato da Adda Editore.

Le restanti due Cantiche della Commedia, ribattezzata in séguito “Divina” da Boccaccio, sono state rappresentate da altrettanti brani eseguiti dal maestro Pietro Silvestri con la Corale della parrocchia di San Francesco da Paola, diretti dal maestro Vincenzo Leo: il Sanctus di Johann Pachelbel per il Purgatorio e l’inno Vergine Madre di Mons. Marco Frisina per il Paradiso.

In aggiunta a ciò, per creare altresì un adeguato contorno scenico, sono stato esposti all’interno del teatro le gigantografie riproducenti gli scatti vincitori del concorso “Immagini in versi – Massafra incontra Dante” e soprattutto 5 dipinti del professor Andreace inerenti il componimento dantesco (Golosi, Avari e Prodighi, Scomunicati, Negligenti e Il carro).

Si ricorda che il Circolo “Rospo”, fondato nel 1987, ha sede nel Palazzo De Notaristefani ed è associato alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane (FSFI) oltre che iscritto alla locale Consulta delle Associazioni. Premiato dalla Presidenza della Repubblica, è uno tra i più attivi e importanti del Paese, tanto che nel 2007 le Poste hanno dedicato un francobollo a Massafra (raffigurante il Castello Medievale, emissione di cui sarebbe d’uopo dare testimonianza anche nel maniero medesimo); le sue iniziative – annulli e allestimenti – portano quindi nel mondo le tradizioni artistico – culturali della cittadina ionica.

Nella foto: una delle cartoline annullate.
(C.S.)