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Ieri ad Albenga inaugurata all’Ucai la mostra di Pasqua

 

Albenga. Ieri pomeriggio nel centro storico è stata inaugurata la tradizionale mostra di Pasqua dell’ Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani). Intanto prosegue al Museo Diocesano la splendida collettiva dedicata all’ età Barocca. L’ esposizione degli artisti cattolici che aderiscono alla associazione è ospitata invece presso la sede Ucai in Piazza dei Leoni 1/A. Il tema scelto questo anno è stato: “Gesù apparve ai discepoli e disse: pace a voi”.

Gli artisti che vi hanno aderito sono Luciana Bertuzzi, Giuseppe Ferrando Anna Grazia Scheda, Beatrice Turra, Renza Merlo, Marinella Azzoni, Persiano Mariangela, Cinzia De Vincenzi e Luisa Vincini.

L’esposizione proseguirà fino al 30 aprile ed osservando i seguenti orari: sabato e domenica dalle ore 10 e 30 alle ore 12 e 30; dalle ore 16 alle 19. Dal lunedí al venerdí l’orario sarà invece il seguente: dalle ore 16 alle 19.  L’ evento è inserito nel Lions Day, che si celebrerà domenica 24 aprile e che è organizzato in collaborazione con i Club Lions del territorio.

Prosegue con grande successo di critica e di pubblico la bellissima mostra “Onde barocche. Capolavori diocesani tra il 1600 e il 1750” che resterà aperta fino al 13 novembre non solo nel Museo Diocesano di Albenga e nell’Oratorio della Ripa di Pieve di Teco, ma anche in altri dieci bellissimi siti diffusi su tutto il territorio della Diocesi di Albenga. Imperia.                                       La mostra ha lo scopo di mettere in risalto la ricchezza del patrimonio barocco: nelle sale del Museo Diocesano sono esposti capolavori tra i più importanti e affascinanti di questa fase artistica. Si tratta di ventitré opere, provenienti da alcune delle prestigiose raccolte formatesi nei secoli nella Diocesi ingauna. I quadri e le sculture sono stati riuniti per la prima volta a dimostrazione   di quanto ricche fossero la vitalità artistica e la committenza del periodo. Tra i grandi maestri presenti Guido Reni, Giovanni Lanfranco, Domenico Fiasella, Luciano Borzone, Giulio Benso, i De Ferrari, Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Casoni, Domenico Piola ed Anton Maria Maragliano.

“Onde Barocche” però non è però soltanto una esposizione di opere d’arte, vorrebbe essere anche una occasione per aiutare ciascuno a compiere un percorso che unisce, in dodici siti diversi della nostra diocesi, la storia, la cultura e gli itinerari per andare alla scoperta di alcuni tra gli esempi più significativi di quel periodo compreso tra il 1600 e il 1750 presenti nel vasto e ricco territorio diocesano.
(Claudio Almanzi)