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Genova. Mercoledì 23 febbraio al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Via J. Ruffini presentazione alla stampa (ore 12.00) delle mostre “Giannetto Fieschi. L’esperienza dell’arte” (Terza e quarta Sezione Espositiva del Ciclo “Giannetto Fieschi. Un’Esposizione Antologica”), a cura di Andrea B. Del Guercio).

Intervengono: Barbara Grosso, Assessore alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche per i Giovani del Comune di Genova; Francesca Serrati, Conservatore responsabile del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce; Andrea B. Del Guercio, Titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea Accademia di Belle Arti di Brera Milano e Curatore delle Mostre; Limbania Fieschi, Presidente Archivio Giannetto Fieschi Le mostre “Giannetto Fieschi. L’esperienza dell’arte” ospitate presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova dal 24 febbraio al 30 aprile 2022 e presso la GAM Galleria d’Arte Moderna a Genova Nervi dal 27 febbraio al 30 aprile 2022, costituiscono la terza e quarta tappa del grande progetto espositivo “Giannetto Fieschi. Un’Esposizione Antologica”.

Le mostre, promosse dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi e a cura di Andrea B. Del Guercio, vogliono rendere omaggio all’illustre pittore ed incisore nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010.

Il principio espositivo di entrambe le mostre non è il Museo ma la Casad’Artista secondo una tradizione del Novecento europeo: d’altra parte Villa Croce è una splendida villa ottocentesca affacciata sul mare così come la GAM, Galleria d’Arte Moderna di Genova, ha sede nell’edificio cinquecentesco di Villa Saluzzo Serra, una dimora nobiliare inserita inun meraviglioso parco, ampliata e decorata tra la metà del ‘700 e l’inizio del ‘900. Come sottolinea Andrea B. Del Guercio, “alla Mostra d’Arte sostituiamo la Casa dell’Arte, inducendo opere e materiali, quadri e sculture e mobili a dialogare nello spazio in attesa di coloro che vorranno viverlo e abitarlo e qui immaginare di incontrare un signore alto, riservato e colto, austero e geniale, a tratti incomprensibile, improvvisamente prezioso per sensibilità e delicatezza.”

Attraverso oltre trenta dipinti, numerosi tra disegni e opere grafiche, ed una selezione di ‘autoscatti’, esposti a Villa Croce e una ventina di dipinti e una Collezione di incisioni e di serigrafie alla GAM, “rinunciando alle pretese linee scientifiche dello storico dell’arte, ma abbandonando anche la dimensione effimera della curatela espositiva”, Andrea B. Del Guercio ha optato per “un titolo e un sistema percettivo in grado di trasformare il ‘visitatore’ in ‘lettore’  Fieschi, proponendo lo sconfinamento nella dimensione totalizzante, diretta ed esclusiva, interamente individuale al tema dell’esperienza del fare dell’arte. Di fronte ad un a dialettico, interdisciplinare come Giannetto Fieschi, a cui il sistema dell’arte ha riconosciuto lungo tutta la seconda metà del XX secolo grandi occasioni di osservazione internazionale, ma anche quelle frustranti soluzioni di giudizio impostate su base ideologica, condizionandone una strumentale marginalizzazione negli anni ‘80, questo inedito tracciato espositivo fornisce occasione di riscoperta e di affermazione.”

La presentazione alla stampa avverrà nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid in ottemperanza alla normativa vigente.

Ufficio Stampa: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it

 

Nelle foto: 1) Giannetto Fieschi, Maternità (1967, olio su tela, cm 50×70).

2) Giannetto Fieschi, La resa o L’ardimento, (riquadro centrale), 1971-72, tempera e smalti su masonite, cm. 160 x 723.

3) Giannetto Fieschi, Autoscatto 1970 circa.

 

(Nino Bellinvia)