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(foto Silvio Fasano)

Albenga. Per celebrare il patrono dei giornalisti il Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti ha incontrato gli operatori dell’ informazione dei quotidiani, delle TV e dei periodici on line locali, regionali e nazionali.

L’ incontro si è svolto questa mattina ad Albenga nel Seminario Vescovile, in una sala predisposta appositamente per poter rispettare le norme anti Covid. Molti i temi affrontati dal Vescovo che ha risposto alle domande postegli sulla situazione delle vocazioni in Diocesi, sulle Scuole Cattoliche, sui lavori di restauro ed intervento per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale diocesano.

“Sono soddisfatto – ha detto il Vescovo – del rapporto che si è instaurato con voi giornalisti che cercate in modo corretto di far conoscere le iniziative della nostra diocesi. E’ stato anche questo un anno davvero eccezionale a causa del Covid, una situazione che ha condizionato la vita di tutti. Vi comunico che nel mese di marzo verrà pubblicato il bilancio della diocesi in quanto è andato a buon fine il piano di risanamento economico”.

Il vescovo Borghetti si è detto soddisfatto anche dei numerosi ed importanti interventi, che hanno riguardato il patrimonio artistico, in particolare quelli relativi al restauro dell’ ex Episcopio e delle coperture di Piazza dei Leoni. Ed ha anche annunciato altri interventi che riguarderanno il palazzo Vescovile ed il Giardino interno della Curia. Altro motivo di soddisfazione nel 2021 è stato il Museo Diocesano: “Malgrado le limitazioni dovute al Covid- ha detto Borghetti- il Museo ha avuto molte visite. Non si è raggiunto il tetto dei 10 mila come nel 2019, ma siamo molto soddisfatti anche per le belle mostre che vi sono state organizzate”.

Fra le numerose ed interessanti riflessioni del vescovo anche quella ispirata dallo stesso Santo Padre, proprio in occasione della Festa di San Francesco di Sales che è anche il tema suggerito da Francesco per questa giornata: imparare ad “Ascoltare con l’ orecchio del cuore”. Borghetti si è soffermato sulla fede oggi: “La ridotta frequentazionedelle chiese- ci ha detto- era già una realtà prima che il virus si impadronisse del mondo. Mi pare sia una crisi che coinvolge in modo particolare i giovani che, se da una parte hanno sfruttato la tecnologia per restare in contatto e riunirsi virtualmente durante il lockdown, dall’altra hanno sofferto per l’ aumentare delle distanze e per la crescita in molti di un vuoto interiore che fa paura e preoccupa”.

Riguardo al numero di sacerdoti il vescovo ha fatto il punto della situazione: quelli attivi sono 155 di cui 105 diocesani, 31 i religiosi e 19 appartenenti alla diocesi ingauna, ma impegnati fuori.                                           Per 175 mila fedeli si tratta di un numero adeguato, anche se la situazione delle nuove vocazioni non è confortante.

Nel 2021 sono giunti al termine dei loro studi due seminaristi che nel 2022 verranno ordinati sacerdoti. Ma dopo di loro non c’è per ora nessun altro seminarista. I Diaconi Permanenti sono 19.

L’ incontro con i giornalisti nella Diocesi ingauna fa parte ormai di una tradizione consolidata essendo giunto infatti alla 56esima edizione della Giornata delle Comunicazioni Sociali.

Il vescovo Borghetti ha ringraziato i suoi collaboratori che curano il sito diocesano e su Avvenire la pagina “Ponente7”: “Si tratta, così come i giornali e gli organi di informazione per cui lavorate, di strumenti attraverso i quali la chiesa locale fa conoscere le proprie iniziative e diffonde la fede fra i fedeli. Lo si può fare attraverso le diverse forme a disposizione: i siti e la stampa diocesana, la stampa locale ed i più diversi mezzi di comunicazione sociale”.

Molto soddisfatto infine si è dichiarato il Vescovo anche per quanto concerne il mondo delle Opere: “Abbiamo la scuola “Redemptoris Mater” ad Albenga e la Casa per Ferie di Marina di Massa che sono due realtà di grande valore”.
(Claudio Almanzi)