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‘Al di là della realtà’, nota critica a cura della prof Renata Rusca Zargar

 

Al di là della realtà – Martina D’Urso –  Libro – Mondadori Store

Savona. Mi è capitato, quasi per caso, di leggere questo primo romanzo di una giovane signora caprese. Sono rimasta subito assai colpita dalla prefazione della notissima Barbara Alberti che promuove le Nuove voci, cioè nuovi autori italiani.

Ho pensato, dunque, che fosse la solita pubblicità: in fondo, tutte le storie possibili e impossibili sono state già scritte nel grande oceano della Letteratura.

Ho iniziato, comunque, a scorrere le pagine, lasciandomi avviluppare dall’ambientazione ben inserita nella magica città di Napoli, con le sue bellezze, i suoi personaggi caratteristici, le sue tradizioni, “un vero e proprio stile di vita”, come evidenzia l’autrice. Persino, mi è parso di  risentire in bocca il gusto della pasticceria napoletana assolutamente indimenticabile.

Ho trovato, inoltre, qualche passo di filosofia dell’esistenza stampato in carattere corsivo, come ad esempio, “Il vuoto”, “L’accontentarsi”, “La trasformazione del sentimento” e alcuni altri. Attraverso di loro, sono entrata direttamente nella psicologia dei protagonisti e nel senso profondo degli avvenimenti.

Nel testo, appaiono anche una ventina di righe dedicate a Capri, con la “sua tipica forma ondeggiante” che potrebbe “assomigliare” a tante cose come “una donna incinta stesa di lato” o  “una principessa dormiente” e molto altro. Emerge, dunque, dal cuore l’isola desiderabile dove è bello andare in vacanza ma anche vivere, camminando immersi nella natura più fitta e odorando il sapore del mare.

Quello che, però, mi ha lasciata ancora più straordinariamente stupita è la vicenda raccontata, dolce e originale: una storia d’amore onirica, un sogno nei sogni dell’esistenza. Non ho potuto abbandonare le pagine fino a quando non ho saputo tutto di Gaia e di Marco, augurandomi trepidamente di poterli ritrovare alla fine felici come in una favola.

“Osa vivere la vita che hai sognato. Vai avanti e realizza i tuoi sogni.” (Ralph W. Emerson) è una delle importanti citazioni che si trovano nel libro. Non so se l’autrice desideri scrivere ancora altri romanzi. Penso che ne varrebbe la pena perché è davvero una bravissima storyteller. Rende speciali i suoi personaggi e cattura armoniosamente i lettori perché essi stessi prendono parte  ad accadimenti immaginosi che ognuno vorrebbe aver vissuto.
(Renata Rusca Zargar)