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Albenga. Sta ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica la bella mostra presentata da Annamaria Vercellino nello splendido palazzo San Siro ad Albenga.

Intitolata “La Pop Art di Andy Warhol” presenta un gran numero di opere dell’artista fra le più rappresentative della sua vasta produzione. La Vercellino, titolare della struttura recentemente restaurata, ha organizzato l’evento in collaborazione con l’associazione culturale no profit “Spirale idee” dì Milano, dì Stefano Pirrone e Massimo Ferrarotti che opera nell’ambito dell’arte con notevole successo nazionale ed internazionale.

La mostra, che resterà aperta fino al 5 giugno, prevede anche tutta una serie di eventi collaterali. Il più importante è rappresentato da tre tour guidati dalla dottoressa Josepha Restagno Costa (storica, grande esperta della storia ligure, portavoce dell’Istituto Internazionale degli Studi Liguri) che sono incentrati sulla narrazione della storia, mutata nei secoli, dì via Roma e dei suoi palazzi Nobiliari. La partenza avverrà da piazza San Siro: due tour si sono già svolti con successo, l’ultimo è programmato per venerdì alle ore 17 e 30. A margine della mostra sono esposti gli elaborati degli studenti del Liceo Artistico ingauno (Liceo statale Giordano Bruno di Albenga) guidato da Simonetta Barile che hanno tutti quale soggetto la Pop Art ed in particolare le opere più importanti di Andy Warhol. I lavori degli allievi sono stati coordinati da professor Mauro Panichella.

Le visite alla mostra possono essere effettuate previa prenotazione e guidate da tutor specifici del settore. “A Palazzo San Siro – spiega la stessa Vercellino- si è aperta una nuova realtà e filosofia, così come per tutti i soggetti che si propongono dì volta in volta, dì portare l’arte e gli artisti di livello internazionale e nazionale alla portata dì un pubblico amatoriale e in una splendida cornice che è il centro storico dì Albenga con iniziative private e in collaborazione con l’amministrazione comunale, mirate a riqualificare il nostro tessuto artistico, sociale ed economico. La Liguria e l’Italia detengono la più alta percentuale di beni artistici architettonici. Inoltre nel centro storico di Albenga sono ubicati più dì un centinaio dì siti senza considerare il patrimonio presente nella vasta piana ingauna”.

Per la Liguria una mostra dedicata a Warhol non è certamente una novità: in passato a Genova, Sanremo e Loano ne vennero organizzate di altrettanto interessanti, ma l’esperienza più diretta che l’artista newyorchese ebbe dalle nostre parti fu la memorabile esposizione presso il Centro Internazionale Marie Louise Jeanneret di Boissano dove nell’estate del 1976 soggiornò per tutto il tempo della mostra “Andy Warhol 1974-1976”.

“La Pop Art di Andy Warhol” a Palazzo San Siro sta suscitando grande interesse non solo da parte dei critici e degli esperti d’arte, ma anche fra i non addetti ai lavori e da tutti coloro che amano il bello. L’evento si sta rivelando una occasione di grande interesse per mettere in luce Albenga come città d’arte: il suo centro storico è infatti un luogo di grande bellezza, ideale per essere visitato e Palazzo San Siro, con questa grande mostra su Warhol, riesce a metterlo in giusta evidenza come un vero gioiello da scoprire. Grande soddisfazione per l’evento è stata espressa anche dall’amministrazione comunale: “Albenga dimostra ancora una volta di essere arte e cultura – ha detto l’assessore Marta Gaia – e si rivela location ideale per la realizzazione di importanti mostre. Dopo l’esposizione delle opere di Emanuele Luzzati presso la mostra Magiche Trasparenze a Palazzo Oddo è un onore poter ospitare la straordinaria mostra di Andy Warhol artista iconico della Pop Art. Ringrazio l’architetto Annamaria Vercellino organizzatrice di questo importante evento per l’ampia collaborazione dimostrata. Grazie a persone come lei, che si spendono quotidianamente per far crescere Albenga, la nostra città si sta affermando sempre più nel panorama culturale italiano con conseguenze positive anche per quel che concerne il turismo e gli eventi.
 (Claudio Almanzi)