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Savona. Una mostra di quattro Maestri ed amici da GulliArte

Savona. verrà inaugurata sabato pomeriggio nella “Città della Torretta” una interessante mostra con quattro artisti internazionali.

L’ evento è organizzato da GulliArte in Corso Italia 201r., e vedrà la presenza alle ore 16 dei quattro artisti: Elysia Athanatos, Giacomo Filippini, Marian Heyerdhal e Renza Sciutto.

Si tratta – ci spiega il noto scrittore, collezionista ed esperto d’arte Armando D’Amaro – di una ghiotta occasione per gli appassionati dell’arte contemporanea per ammirare alcune opere di quattro artisti che rappresentano l’eccellenza nell’ambito della scultura, pittura, ceramica ed installazioni artistiche e che sono rispettivamente Filippini, Sciutto, Athanatos ed Heyerdhal”.

La mini collettiva viene organizzata per celebrare anche il settimo compleanno della Galleria d’arte che in così poco tempo è riuscita a diventare un importante punto di riferimento per artisti, appassionati d’arte, e collezionisti non solo di Savona, ma anche della Liguria e del Basso Piemonte.

Le opere dei quattro maestri in esposizione cercano di offrire al visitatore un panorama variegato dell’arte contemporanea così come essi la intendano: ciascuno di loro espone infatti opere diverse tra di loro con differenti linguaggi artistici di ricerca e di tecnica.

Si tratta – ci ha spiegato l’instancabile Antonella Gulli – di una esposizione nella quale, attraverso un percorso unico, vengono armonizzati dai quattro artisti differenti stili e tecniche innovative e sperimentali: Elysia Athanatos nella ceramica, Giacomo Filippini nelle sculture in ferro, Marian Heyerdahl (nella foto) nelle sculture in ceramica e Renza Sciutto nella pittura e scultura in ceramica. La mostra vuole anche essere un modo per celebrare il settimo compleanno della Galleria, favorendo la visione di alcune opere dei suoi artisti amici, ad un pubblico di affezionati alla Galleria”.

L’accesso alla mostra sarà contingentato secondo le normative vigenti a causa della pandemia dalle ore 16 alle ore 19 e 30.
 (Claudio Almanzi)