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Savona. Molti anni fa, avevo iniziato a tenere dei corsi gratuiti di Scrittura Creativa per chiunque fosse interessato. Prima con l’UniSavona, unendo anche, qualche volta, ai partecipanti adulti, gli alunni della Scuola dove insegnavo la mattina, poi, in tante e diverse situazioni.

Infine, ero approdata presso la Biblioteca di Quiliano (Sv ).  Là, avevo mantenuto un piccolo gruppetto di signore che mi seguivano, una, addirittura, fin dal mio primo corso, circa venticinque anni fa, altre, comunque, da parecchio tempo. È stato, purtroppo, il Covid a fermare i nostri incontri.

I lavori che ho proposto, negli anni, sono stati davvero tanti, basati su alcuni principi fondamentali nei quali ho sempre creduto come insegnante e come scrittrice.

Un principio importante è stato ritenere che tutti possano imparare a scrivere delle poesie. Prestigiosi professoroni affermano, invece, che la Poesia la debbano scrivere solo i veri Poeti. Io contesto quelle affermazioni: tutti possiamo creare delle poesie perché oggi siamo liberi da metrica e da difficili conteggi di sillabe. Infatti, la poesia è liberatoria e terapeutica, aiuta a esprimere le emozioni, a conoscerle meglio, a guardarle in faccia. Naturalmente, poi, non dobbiamo paragonarci a Dante: Dante è Dante e lo amiamo tantissimo, noi siamo noi e cerchiamo, magari anche attraverso i nostri versi bruttini, di amarci un po’ di più.

Il secondo principio che ha guidato il mio lavoro è che si possa leggere la letteratura classica “per divertimento”, cioè, senza annoiarsi.

Sembra sempre che, se una persona non sia andata molto a lungo a scuola, non possa trovare piacere nel sentir leggere Dante, Petrarca, Boccaccio, Pirandello, o i Promessi Sposi. Io credo, invece, che proprio chi si avvicina da adulto alla letteratura classica, antica e moderna, sia più desideroso e felice di fare ciò che non ha potuto fare prima. Ma non solo! Con una maggiore esperienza di vita, si comprende meglio quello che i nostri Grandi ci hanno detto.

Le me signore, infatti, hanno ascoltato tanti capolavori della letteratura, in versi e in prosa, li hanno amati, hanno sempre affermato che “sembra di vederle quelle cose che leggi”.

Il terzo principio è che si possa scrivere con fiducia, senza vergogna, qualsiasi tipo di testo in prosa. Dapprima, c’è il foglio bianco e la paura degli errori. Io, come insegnante, a scuola, errori ne ho visti davvero di tutti i tipi, così non me ne stupisco mai. Gli errori si possono correggere: l’importante, per noi, è il contenuto che può essere straordinariamente ricco, dolce o amaro, per quella persona. Mettere qualcosa su un foglio dà una grande soddisfazione. Così, sono nati gli scritti di Ricordi ma anche le Lettere o le Descrizioni di un oggetto, di un animale ecc. Alcuni brani sono vere e proprie testimonianze storiche.

Alcuni dei lavori prodotti nei miei ultimi corsi, dunque, sono diventati un libro pubblicato recentemente: “Leggere e scrivere …per divertimento, raccolta di racconti, poesie, calligrammi, disegni dei Corsi di Scrittura e Lettura Creativacon il Patrocinio del Comune di Quiliano.

Tra le sue pagine, c’è la voglia di conoscere e di apprendere, specialmente nelle persone che avevano, ai loro tempi, frequentato poco la scuola.

C’è il coraggio di provare nuove esperienze, di usare la mente per qualcosa che non sia solo giocare a carte o alla tombola, come fanno spesso numerosi anziani, perché il cervello ha bisogno di attività sempre diverse per mantenere in buona forma i suoi neuroni.

Queste belle persone hanno aperto le porte sul passato ma sono riuscite anche a penetrare nel futuro. Per tutti noi, leggere i loro testi, ora che viviamo in una società assai scarsa di valori, può insegnarci parecchio e persino indicarci la strada giusta da seguire.


Renata Rusca Zargar

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