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Albenga. Questa mattina in via  Episcopio,3 nella “Città delle Torri” è stata inaugurata la nuova Libreria Diocesana. Ad impartire la benedizione ai rinnovati locali della libreria è stato lo stesso vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti.

Erano presenti rappresentanti delle massime cariche civili e militari e delegati della associazioni culturali e di volontariato presenti sul vasto territorio diocesano, oltre al noto editore Gerry Delfino che, per oltre 50 anni, insieme alla sua famiglia, ha portato avanti sia la “Libreria San Michele”, sia “San Michele Sacro”.

Nell’ occasione è stato anche mostrato al pubblico il nuovo assetto del giardino del Palazzo Vescovile, che dopo gli interventi di recupero, è divenuto oggi uno dei luoghi più belli del centro storico albenganese.

Dopo la visita alla Libreria, al Giardino del Vescovado ed al rinfresco, gli intervenuti hanno avuto l’opportunità di visitare anche la stupenda mostra “Onde Barocche. Capolavori diocesani tra 1600 e 1750”, in corso di svolgimento al Museo Diocesano Albenga, all’Oratorio della Ripa di Pieve di Teco (IM) ed in altri dieci siti diffusi sul territorio diocesano.

“Onde Barocche – ci ha spiegato don Emanuele Caccia, vicedirettore del Museo Diocesano – cerca di mettere in luce la ricchezza del patrimonio diocesano in epoca barocca: le sale del Museo Diocesano accolgono capolavori tra i più importanti e affascinanti di questa fase artistica. Si tratta di 23 opere, provenienti da alcune delle raccolte formatesi nei secoli nella Diocesi di Albenga-Imperia. La mostra è inoltre un tentativo, attuato per la prima volta, di mettere in dialogo fra loro questi capolavori, per far comprendere quanto fossero ricche la vitalità artistica e la committenza del periodo”.

“Onde Barocche” proseguirà fino al 13 novembre al Museo Diocesano Albenga, in via Episcopio 5, ad Albenga ed all’oratorio Madonna della Ripa, in Via Luigi Eula, a Pieve di Teco. Questo l’orario di apertura: al lunedì dalle 14 e 30 alle 18 e 30;da martedì a domenica dalle 9 e 30 alle 13 e dalle 14 e 30 alle 18 e 30.

A Pieve di Teco l’apertura è prevista solo sabato e domenica dalle 9 e 30 alle 13 e dalle 14 e 30 alle 18 e 30. Nei giorni infrasettimanali, previa prenotazione, sono possibili aperture straordinarie per gruppi di almeno cinque persone.

“La mostra non è solo una esposizione di tesori artistici- ci ha detto don Mauro Marchiano, direttore del Museo Diocesano- ma anche un percorso che unisce storia, cultura e itinerari invitando alla scoperta di alcuni tra gli esempi più significativi del periodo compreso tra 1600 e 1750 e diffusi sul territorio”.

A curare la stupenda mostra diffusa sono stati Castore Sirimarco, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi e don Emanuele Caccia.

“Questo evento – ci ha spiegato Castore Sirimarco -vuole incoraggiare l’approfondimento di una stagione altissima dell’arte di tutti i tempi attraverso lo stupore e la meraviglia: si tratta perciò di un invito a visitarla, rivolto a tutti, non solo agli studiosi ed esperti, in questo modo ci si potrà introdurre in un appassionante viaggio tra gli autori più noti di quel periodo”.

Sono in mostra mirabili opere di Guido Reni, Anton Maria Maragliano, Domenico Piola, Domenico Fiasella, Giovanni Lanfranco, Luciano Borzone, Giulio Benso, i De Ferrari, Gioacchino Assereto e Giovanni Battista Casoni.
 (Claudio Almanzi)