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Il camminatore solitario infortunato è fermo a Pisa

Pisa. Domenica Filippo La Rocca era arrivato a Pisa ed aveva subito inviato ai suoi oltre 600 amici, che lo seguono sulle sue pagine social, una foto molto significativa. Il camminatore solitario aveva infatti spedito ai suoi fan una immagine dalla celebre Torre pendente con la quale intendeva aderire alla iniziativa di protesta #senzaprontosoccorsosimuore intrapresa da migliaia di cittadini del comprensorio ingauno che invitano il presidente della Regione Liguria Toti a far funzionare nuovamente a pieno ritmo l’ Ospedale di Albenga. Ed a Pisa Filippo si è dovuto fermare per una slogatura che ha dovuto essere medicato al Pronto soccorso e tenuto in osservazione qualche ora al reparto di Traumatologia.

“Ho inviato la foto dalla famosa Torre di Pisa ai miei sostenitori – ci ha spiegato La Rocca – tramite la pagina FB perché sono al corrente che, ancora per tutta questa settimana, è in corso la protesta per il ripristino completo dell’ospedale di Albenga. Mi hanno informato che tanti hanno esposto cartelli e lenzuoli alle finestre e nelle vetrine dei negozi. Ma dopo aver inviato la foto ho sentito che il dolore al piede è aumentato molto ed alla fine sono stato accompagnato al Pronto soccorso dove mi hanno medicato per la slogatura, con una prognosi di 14 giorni. Naturalmente non ci penso proprio a fermarmi per così tanto tempo. Spero, con il riposo di un giorno o due e la cavigliera bivalve, di poter riprendere l’impresa già a partire da mercoledì; vorrei riprendere il cammino partendo da Pisa per arrivare almeno a Livorno”.

Con la camminata, che alla fine lo vedrà compiere circa 700 chilometri, Filippo vuol continuare la sua battaglia e l’impegno nel difendere i diritti dei bambini colpiti da malattie rare, degli emarginati, dei disabili e dei diseredati. Già prima dello scoppio della Pandemia, nel 2020, il disabile ingauno aveva realizzato questa lunga camminata ed ora dopo due anni ed il lungo lockdown la ripete con ancora maggiore convinzione. Anche questa volta sta suddividendo il percorso in tappe dai 15 ai 25 km al giorno a seconda delle difficoltà incontrate (salite, vento, pioggia, stanchezza etc.).

Si tratta di una impresa di rilievo in quanto Filippo presenta una invalidità del 77% causata da infarto e successiva emiparesi che gli causa forti problemi di deambulazione. A Roma La Rocca andrà, così come fece due anni or sono, per perorare la causa dei diritti dei disabili e degli ultimi: Il progetto della camminata Albenga- Roma è legato al grande sogno di Filippo: riuscire a fondare una cooperativa multiservizi per dare sostegno alle famiglie dei bambini che sono colpiti da malattie rare. Una cooperativa che possa offrire anche lavoro a chi merita una seconda chance agli emarginati, ex-detenuti, ex-alcolisti ed ex tossicodipendenti”. L’impresa di Filippo ha lo scopo anche di aiutare una famiglia albenganese il cui figlio (Mattia, 5 anni) è affetto da una grave malattia rara. Per chi volesse seguire in diretta Filippo è possibile farlo andando sulla pagina FB Albenga-Roma a piedi-Un passo per la libertà dove La Rocca tiene aggiornati, con vari filmati giornalieri, i suoi fan. Per chi volesse aiutare il camminatore solitario, anche economicamente, può mettersi direttamente in contatto con lui al numero di cellulare 3667420361.
(Claudio Almanzi)