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Ortovero. Grande partecipazione alla celebrazione per il quarantennale del Raggruppamento Ingauno Volontari della Libertà.

La Federazione Italiana Volontari della Libertà è nata per scissione dall’A.N.P.I. nel 1948, su iniziativa di personalità come Raffaele Cadorna, Paola Del Din, Enrico Mattei, Enrico Martini Maur e Paolo Emilio Taviani, aggregando le numerose associazioni autonome, cattoliche, liberali, apartitiche che, nel contesto della guerra fredda, si schierarono apertamente per l’affermarsi in Italia di uno stato di diritto di tipo occidentale. A livello locale l’associazione vide la luce nel 1982 proprio a Ortovero, per iniziativa del Comandante partigiano Raymond Rossi, Ramon. Svizzero di nascita, due passaporti quindi doppio passaporto, quattro lingue parlate correntemente fra cui il tedesco che gli permise rapporti frequenti coi comandi germanici, forniva preziose informazioni al Servizio di spionaggio inglese. Poi, scoperto, divenne un comandante partigiano autorevole e amato dai suoi: come Felice Cascione (U Megu), ricordato poche settimane fa ad Alto (inaugurazione del monumento), come Aldo. Gastaldi (Bisagno), primo Partigiano d’Italia, in fase di beatificazione, celebrato l’anno scorso a Pogli con la proiezione del docufilm sulla sua vita carismatica.

Alla celebrazione, coordinata dal tesoriere dell’associazione Alessandro Navone, erano presenti le maggiori autorità del comprensorio, i sindaci delle Valli del Centa, i Presidenti degli Istituti Storici per la Resistenza e l’Età Contemporanea delle province di Imperia e di Savona. Ad aprire gli interventi è stato Angelo Mercandelli che ha raccontato la nascita del raggruppamento ingauno, racconto dal quale è emerso il ruolo maieutico per il Raggruppamento avuto dall’imperiese Clario Marassi. E’ seguito l’intervento del vicepresidente Nicola Nante che ha tracciato una documentatissima biografia, dai tratti leggendari, del Comandante Ramon  e sul palco è stata chiamata, madrina insieme a Maria Aschero, la vedova del comandante, Elsa Cardone. Quindi sono state conferite onorificenze ai due partigiani, Vico Cappato, Walter (venuto a mancare poche settimane or sono) e Leopoldo Fassio, Leo.

Infine è stato insignito come anche il socio Onorario Lino Panero (i suoi 98 anni gli hanno impedito di presenziare di persona), cofondatore dei Coltivatori diretti in provincia di Savona e della Cooperativa vitivinicola ingauna, emblema di quell’imprenditoria agricola e commerciale che è stato il principale contributo del Comprensorio Ingauno un altro vanto della FIVL, ossia l’aver fornito alla nuova Italia della alla Ricostruzione Post Bellica ed al Miracolo Italiano, un personale eticamente preparato anche per il tempo di pace: economia di mercato secondo una rotta europea e atlantica. Collaterali al raduno, grande interesse hanno suscitato le mostre, opera dell’instancabile socio Luigi Reale e di Maria Grazia Timo, con le immagini dell’agosto 1982 ed una ricca collezione di cimeli di guerra. Hanno collaborato l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Culturale Pro Loco Ortovero, l’Associazione Amici di Pogli, il Sistema Bibliotecario Valli Ingaune, la Cooperativa Vitivinicola Ingauna. La cattolico-liberale F.I.V.L., quindi, sempre più si radica nel territorio delle valli ingaune.
(Claudio Almanzi)