Da Lourdes a Finisterre la nuova impresa di Sergio Giusto

Albenga. Mancano pochi giorni alla partenza per lla sua ennesima impresa. Il noto artista Sergio Giusto sta per intraprendere un’ altra avvincente avventura. Si tratta di raggiungere Finisterre a piedi sulle strade che tradizionalmente venivano percorse in passato dai pellegrini su vari tratti dei diversi percorsi che portavano a Santiago di Compostela.
Per Giusto non si tratta della prima impresa di questo tipo: in passato ad esempio ha percorso la traversata completa dell’Alta Via dei monti liguri, ha aperto il cammino di San Martino dall’Ungheria fino ad Albenga, aveva già compiuto il Cammino per Santiago attraverso la via protoghese partendo da Oporto, ha completato il Buon Cammino da Albenga ad Assisi e la Albenga-Saint Tropez: “Tra pochi giorni partirò da Albenga per Lourdes – ci spiega Giusto- per percorrere la Via verso Santiago. La transizione tra il rumore del quotidiano e il silenzio dei miei passi sarà il rumore del treno che lascerà la Riviera. Attraverserò i Pirenei ancora innevati e le valli in fiore, il cammino sarà meno affollato e più intimo: il silenzio la farà da padrone e poi le giornate si allungheranno ancor più ed avrò così più tempo per giungere alla meta giornaliera. Saint-Jean-Pied-de-Port, Roncisvalle, Pamplona, Burgos, Santiago, Finisterre, non saranno solo punti su una mappa, ma un filo rosso che unisce luoghi pieni di energia. Non vedo l’ora di partire”. Lungo il percorso Giusto farà anche conoscere il nome di Albenga perchè indosserà il famoso foulard giallo dei “Fieui di Caruggi”.
Giusto, che ha scelto di percorrere una parte del Cammino francese partendo da Lourdes per raggiungere Compostela, ci spiega anche quanto la pittura e la passione per camminare siano la stessa cosa:“L’arte pittorica ed i grandi Cammini sono molto vicino fra loro- ci spiega Giusto- Qualsiasi sia l’argomento descritto nelle mie opere il cuore pulsante, la mia identità creativa deriva dal profondo legame che intercorre tra il mio io e il Cammino. Dalle mie opere emerge un legame quasi simbolico tra il momento fisico ed il segno pittorico. La pennellata non è mai statica, ma dinamica, materica, istintiva ed immediata. Proprio come avviene nei Cammini, dove ogni passo è un’azione necessaria per avanzare, ogni tocco di colore un’impronta lasciata sulpercorso: e c’è anche un’urgenza espressiva che ricorda il ritmo del Cammino. L’uso di colori come i gialli vibranti, gli arancioni ed i blu intensi non possono che suggerire lasensibilità ai cambiamenti atmosferici che solo chi vive molto all’aperto riesce a comprendere”.
Per l’artista il cammino è una terapia, è un mezzo per conoscersi profondamente, per preparare nuove ispirate opere: “Come segni distintivi nei miei quadri- conclude Giusto- ci sono spruzzi, sgocciolamenti, sovrapposizioni che identificherei come memoria del viaggiatore. Non si tratta di fotografie nitide, sono sedimentazioni di sensazioni, frammenti che serviranno a comporre la sensazione finale. Ad ogni viaggio è come se le mie opere stessero per nascere e quando arrivo e dipingo loro stesse avverto che sembrano aver viaggiato insieme a me nello zaino. Nel mio essere artista non descrivo il cammino, ma lo interiorizzo”.
Allievo del grande Maestro Silvano Gilardello, direttore dell’ Accademia di Verona, e del noto scultore Pino Castagna, Giusto riesce oggi a combinare con equilibrio realtà e sogno. La sua arte è stata spesso definita dai critici “ Realismo magico”, definizione più che azzeccata per gran parte dei suoi lavori. Ma Giusto è in verità un artista versatile e poliedrico: scultore e grafico, legato all’ Art Brut ed a quella del riciclo, e non è possibile classificarlo od incasellarlo in nessuna corrente artistica contemporanea. Negli ultimi anni ha proseguito un suo personalissimo percorso nella sperimentazione di nuove tecniche e supporti. Le opere di Sergio Giusto, che ha alle spalle molte personali e collettive, fanno parte di decine collezioni private prestigiose. Ha ottenuto notevoli successi nelle Fiere di Padova, Pavia, Cremona, Forlì e Zurigo.
Anche questa volta, come è avvenuto in passato giornali cartacei ed on line, insieme a Twitter, Facebook ed i vari blog famosi come Liguria e Dintorni di Stefano Pezzini seguiranno l’impresa dell’instancabile artista podista ingauno.
Claudio Almanzi
Lunedì 16 marzo 2026 – Anno XX