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NUOVO SUCCESSO PER LA PARTNERSHIP TRA IL SALE DELLA LIGURIA  E MUSEO DIOCESANO

Albenga. Un’occasione di incontro per costruire reti nel segno di un’alleanza territoriale che trova la sua forza nelle eccellenze del territorio, tra le province di Imperia, Savona e il basso Piemonte, e nelle sinergie. A due giorni dal lancio, con un evento che si è svolto nel giardino del Museo Diocesano di Albenga attirando l’attenzione di numerosissimi ospiti, Costruttori di alleanze guarda al futuro per mettere a frutto il riscontro positivo e l’interesse che le visite guidate alla mostra Onde barocche e il cooking show di Renato Grasso hanno generato il 22 settembre durante il primo incontro che ha dato il la al progetto.

Tra le novità in cantiere per Formae Lucis, che il prossimo ottobre segnerà il traguardo dei due anni di attività, c’è infatti l’idea di inaugurare una sezione del sito web dedicata proprio alle reti territoriali. Risorse umane, culturali e turistiche che possano dare avvio a nuovi percorsi e opportunità di sviluppo, rivolti in particolare all’entroterra, nuova destinazione turistica verso la quale incoraggiare grazie a eccellenze territoriali e ai tesori diocesani da scoprire.

Le alleanze sono al centro del progetto del Museo Diocesano e di Formae Lucis, come sostiene don Mauro Marchiano, direttore del Museo: «ogni paese dell’entroterra ha ricchezze culturali e artistiche che vogliamo far entrare in un progetto comune e condiviso proprio perché spesso restano sconosciute: la strada che dobbiamo percorrere parte dal mare e risale l’entroterra».

 

“L’idea – come evidenzia Franco Laureri, responsabile della campagna di comunicazione del Sale Della Liguria  – è quella di legare i percorsi d’arte diffusa di “Onde Barocche” all’ enogastronomia e alle tradizioni della cultura contadina; un progetto di destination manager in grado di strutturare nuove proposte esperienziali culturali abbinate ai cicli colturali della vite e dell’olivo: dalla vendemmia alle degustazioni in cantina, dalla raccolta delle olive alla molitura.”

 

“Con questa nuova iniziativa, che ci vede nuovamente partner  del Museo Diocesano – sottolineano Piero Pelassa e Alessandro Navone, presidente e segretario dell’associazione delle antiche vie del sale -vogliamo  portare sotto i riflettori la ricchezza del patrimonio storico e artistico delle piccole comunità e dal contempo la necessità di avviare al più presto un progetto di DMO per entroterra.”

Formae Lucis, progetto di valorizzazione diocesano nato per divulgare l’arte e la bellezza, con particolare attenzione alle piccole eccellenze del territorio, ha incontrato nel vivo interesse dei tanti partecipanti a Costruttori di alleanze un veicolo importante per la promozione dei propri progetti e, insieme, molti nuovi interlocutori con i quali costruire relazioni nel segno di obiettivi comuni di valorizzazione e promozione turistica. Una positiva sinergia tra bellezze naturalistiche ed enogastronomiche, i tesori del volto meno noto della Liguria, distante dalla fascia costiera ma altrettanto ricco di opportunità da scoprire.

 

Curiosità e stupore hanno accolto al Museo Diocesano i tanti protagonisti di una rete che andrà via via costruendosi e consolidandosi. Tra i partecipanti a Costruttori di alleanze rappresentanti dei comuni savonesi di Alassio, Albenga, Andora, ma anche dell’entroterra, con Arnasco, Borghetto d’Arroscia, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Onzo, Stellanello, Tovo. Hanno potuto scoprire Onde barocche anche i sindaci e consiglieri della valle Arroscia tra cui Pornassio e Mendatica, il cui sindaco è anche presidente di Antiche vie del sale,  Associazione che riunisce comuni dell’entroterra imperiese, savonese e piemontese. Non a caso Costruttori di alleanze è arrivato a coinvolgere anche comuni del cuneese tra cui Garessio.

 

Numerosi i rappresentanti del mondo della cultura, tra cui i musei cittadini, Palazzo Oddo e Rotary  Albenga, l’Ordine degli avvocati, l’associazione Veggia Arbenga, le scuole cittadine (il Liceo G.Bruno, gli istituti comprensivi Albenga I e II, il Centro Scolastico Diocesano Redemptoris Mater e l’Istituto Istruzione Secondaria Giancardi Galilei Aicardi), ma anche del mondo turistico, tra cui la presidente UPA Stefania Piccardo, la guida cicloturistica Selene Crippa, il Comitato aglio di Vessalico e l’Unitre comprensoriale Ingauna, e ancora il Club 500

Nel giardino del Museo Diocesano si sono potuti incontrare anche i vertici provinciali delle associazioni del mondo dell’agricoltura Coldiretti e Confagricoltura Savona, CIA, il presidente del Gal Valli Savonesi Osvaldo Geddo, la Cooperativa olivicola di Arnasco, l’Agriturismo Palmero di Alassio, e poi Alassio Ristobar, giornalisti e rappresentanti del mondo della formazione, con ElFo Liguria e Scuola Edile Imperia. Nutrito anche il gruppo dei rappresentati del mondo dell’accoglienza, con Associazione Albergatori Ceriale, Unione Provinciale Albergatori, Albergatori Albenga.

A occuparsi dell’organizzazione dell’evento, con preparativi, accoglienza, riprese foto e video e buffett gli iscritti al corso per “Tecnico per la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche”: Geltrude Annunziata, Elisa Arrigo, Ilaria Barla, Kristina Berio, Sara Canepa, Luca Cotta, Gabriele Morchio, Santina Tricomi.
(C.S.)