Albenga. Ippati firma i Fieui, arte ai Chiostri

L’artista Silvio Ippati incontra i Fieui di Caruggi prima della mostra ai Chiostri di Vadino

Albenga. L’arte di Silvio Ippati incontra la storia più autentica dei vicoli ingauni. Nei giorni che precedono la mostra-evento in programma dal 17 al 19 aprile ai Chiostri di Vadino, l’artista e designer, noto per i suoi lavori in china su legno, ha scelto di immergersi nei luoghi simbolo di Albenga per raccogliere suggestioni, immagini e materia viva da trasformare in opere.

Tra le tappe più significative del suo percorso non poteva mancare la visita alla cantina dei Fieui di Caruggi e al Piccolo Museo della Fionda, cuore identitario di una Albenga fatta di memoria, ironia e spirito popolare. Accompagnato da Elena Emi Gilardi, Ippati ha incontrato il mondo dei “vecchi monelli dei vicoli”, rimanendo colpito dalla loro spontaneità e dalla forza narrativa racchiusa in questo luogo unico.

La filosofia dell’artista, fondata sul coinvolgimento diretto, sulla condivisione e su quella che ama definire “intelligenza artigianale”, ha trovato nei Fieui una sintonia immediata. Ne è nata una sorta di fusione naturale tra creatività contemporanea e cultura popolare, tra gesto artistico e memoria cittadina.

Momento simbolico dell’incontro è stata la firma della tradizionale mattonella in ceramica del muretto “E ghe mettu a firma!”, in Vico del Collegio. Ippati non si è limitato alla firma, ma ha trasformato la piastrella in una piccola opera d’arte, destinata a entrare stabilmente nel percorso di uno dei luoghi più amati e visitati del centro storico.

L’appuntamento si sposta ora ai Chiostri di Vadino, dove dal 17 al 19 aprile, ogni sera dalle 18 alle 24, prenderà forma Audaus OffLine, il format culturale interdisciplinare che invita il pubblico a una esperienza di “disconnessione” dal mondo digitale per ritrovare manualità, lentezza e relazione diretta.

Intanto i Fieui di Caruggi guardano già avanti e proseguono il lavoro in vista del Premio Fionda di Legno 2026, altro appuntamento simbolo della primavera culturale albenganese.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Mercoledì 15 aprile 2026 – Anno XX