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A Ortovero nuova sede, visita alla cantina e debutto del Metodo Classico Tuè76 davanti a oltre cento rappresentanti del territorio

Ortovero. È iniziato oggi da Ortovero il percorso che porterà ai festeggiamenti per i cinquant’anni dei Viticoltori Ingauni, la cooperativa nata con atto notarile ad Albenga il 30 giugno 1976 e divenuta punto di riferimento per la viticoltura del Ponente ligure. La mattinata ha riunito oltre un centinaio di persone, tra amministratori locali, rappresentanti di Regione e Provincia, produttori, operatori horeca, sommelier, addetti ai lavori e cittadini, per l’inaugurazione della sede rinnovata e per la presentazione del nuovo “Metodo Classico” Tuè76.

L’evento ha preso avvio con la visita agli spazi della cooperativa, occasione per conoscere da vicino i processi produttivi e le recenti migliorie strutturali. Subito dopo, la benedizione impartita dal parroco di Ortovero, don Cesare Donati, ha aperto ufficialmente il programma della giornata, seguita dagli interventi istituzionali e dal momento di degustazione.

La presentazione del Tuè76, ospitata nei locali dell’Enoteca Regionale, è stata guidata dal critico enogastronomico Paolo Massobrio insieme all’enologo Gianluca Scaglione, con il supporto dei sommelier Fisar. Il nuovo Metodo Classico, ottenuto da uve Pigato della vendemmia 2023, 12 gradi, è stato proposto in anteprima come etichetta destinata a rappresentare la cantina nelle occasioni speciali. La bollicina, elegante e versatile, è stata apprezzata per freschezza e struttura, con particolare idoneità all’aperitivo e agli abbinamenti con cucina di mare, carni bianche e primi piatti di magro.

Tra le autorità presenti figuravano il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, con l’assessore Paolo Ripamonti e i consiglieri Angelo Vaccarezza, Sara Foscolo e Jan Casella; il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri; il sindaco di Ortovero Osvaldo Geddo e i rappresentanti dei Comuni di Garlenda, Vendone, Pieve di Teco, Ranzo, Aquila d’Arroscia, Alassio e Albenga. Molti gli attestati di stima nei confronti della cooperativa, riconosciuta come realtà capace di unire tradizione e innovazione, mantenendo saldo il legame con la storia agricola del territorio.

“Il traguardo dei cinquant’anni dimostra quanto la cooperazione possa diventare valore condiviso quando un territorio sceglie di crescere insieme”, ha affermato il vicepresidente Piana, ricordando come i Viticoltori Ingauni abbiano saputo valorizzare le varietà identitarie della regione e offrire continuità produttiva e qualità nella filiera vitivinicola.

La mattinata si è conclusa con un buffet a base di specialità liguri, tra cui le ostriche del Golfo della Spezia, accompagnate dal Tuè76 e dagli altri vini della cantina. Le iniziative legate al Cinquantennale proseguiranno nei prossimi mesi e culmineranno il 30 giugno 2026, data simbolica per una cooperativa che ha costruito cinquant’anni di storia e guarda oggi al futuro con rinnovato slancio.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
C. Folco
Sabato 29 novembre 2025 – Anno XIX