Piano Casa, Fiaip: servono interventi concreti

In Liguria il giudizio sul Piano Casa 2026 è positivo ma prudente: priorità a edilizia sociale, accesso al credito e semplificazioni

Savona. Il Piano Casa 2026 varato dal Governo punta a sostenere famiglie a basso e medio reddito, giovani coppie e cittadini in difficoltà economica. In Liguria, e in particolare nel Savonese, il provvedimento è al centro dell’analisi della Fiaip, che ne valuta obiettivi e possibili ricadute sul mercato immobiliare locale.

Il Piano prevede interventi su più fronti: rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica, recupero del patrimonio esistente, incremento degli alloggi a canone calmierato e realizzazione di nuove abitazioni sostenibili. Tra le misure anche il rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa e la semplificazione delle procedure amministrative.

«Il Piano si presenta orientato ad affrontare le emergenze abitative con una visione di medio-lungo periodo», spiega Laura Tiloca (nella foto), presidente provinciale Fiaip Savona. A livello nazionale, il presidente Fabrizio Segalerba evidenzia la necessità di una cabina di regia unica per coordinare interventi oggi frammentati tra diversi livelli istituzionali.

Secondo Fabio Becchi, presidente Fiaip Liguria, «si tratta di una risposta necessaria all’emergenza abitativa anche nella nostra regione». Il problema riguarda in particolare giovani e famiglie che non trovano alloggi a prezzi accessibili. Da qui la richiesta di accelerare su rigenerazione urbana ed edilizia sociale.

Nel Savonese pesa anche il tema degli immobili inutilizzati. Si stima la presenza di circa mille alloggi vuoti, un dato non ufficiale ma ritenuto significativo. In questo contesto si inserisce l’Agenzia Sociale per l’Abitare, i cui sportelli apriranno il 5 maggio 2026, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta.

Il giudizio complessivo resta positivo nelle intenzioni ma prudente sull’efficacia. La sfida sarà trasformare le linee guida in interventi concreti, riducendo i tempi burocratici e favorendo l’accesso alla casa per le fasce più fragili.
Foto fornita dall’Ufficio stampa
Antonello Davoli
Lunedì 4 maggio 2026 – Anno XX